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Alla mia nazione

Non popolo arabo, non popolo balcanico, non popolo antico
ma nazione vivente, ma nazione europea:
e cosa sei? Terra di infanti, affamati, corrotti,
governanti impiegati di agrari, prefetti codini,
avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi,
funzionari liberali carogne come gli zii bigotti,
una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino!
Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci
pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti,
tra case coloniali scrostate ormai come chiese.
Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti,
proprio perché fosti cosciente, sei incosciente.
E solo perché sei cattolica, non puoi pensare
che il tuo male è tutto male: colpa di ogni male.

Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo.

 


4 commenti:

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  • il 17/08/2011 15:52
    Pasolini era almeno cinquant'anni avanti alla sua epoca: tutto le cose che ha detto si sono rivelate realtà sacrosante!
  • ELISA DURANTE il 17/05/2011 20:34
    E sono passati decenni, e le cose non sono migliorate, anzi...
  • il 31/01/2010 12:37
    Bellissima. Pasolini scrive benissimo...
  • roberto volpe il 03/12/2009 01:45
    bell'Italia!