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Lamento per il Sud

La luna rossa, il vento, il tuo colore
di donna del Nord, la distesa di neve...
Il mio cuore è ormai su queste praterie,
in queste acque annuvolate dalle nebbie.
Ho dimenticato il mare, la grave
conchiglia soffiata dai pastori siciliani,
le cantilene dei carri lungo le strade
dove il carrubo trema nel fumo delle stoppie,
ho dimenticato il passo degli aironi e delle gru
nell'aria dei verdi altipiani
per le terre e i fiumi della Lombardia.
Ma l'uomo grida dovunque la sorte d'una patria.
Più nessuno mi porterà nel Sud.
Oh, il Sud è stanco di trascinare morti
in riva alle paludi di malaria,
è stanco di solitudine, stanco di catene,
è stanco nella sua bocca
delle bestemmie di tutte le razze
che hanno urlato morte con l'eco dei suoi pozzi,
che hanno bevuto il sangue del suo cuore.
Per questo i suoi fanciulli tornano sui monti,
costringono i cavalli sotto coltri di stelle,
mangiano fiori d'acacia lungo le piste
nuovamente rosse, ancora rosse, ancora rosse.
Più nessuno mi porterà nel Sud.
E questa sera carica d'inverno
è ancora nostra, e qui ripeto a te
il mio assurdo contrappunto
di dolcezze e di furori,
un lamento d'amore senza amore.

 


5 commenti:

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  • il 13/03/2014 15:26
    vicino al posto dove abito, lungo l'Adda, hanno messo una lapide bianca ormai invecchiata con incisa una poesia di questo siracusano che ha vissuto su questo grande fiume. Tutto diventa più grande quando mi fermo a leggere quelle parole. Quasi sempre c'è caldo e io sono accompagnato da mio sudore di ciclista. Tutto diventa più grande e più piccolo. Tutto è illuminato sul fiume di giorno e d'estate.
  • Piero il 13/03/2014 14:47
    questa poesia mi commuove, e mi sembra tanto attuale, sono del sud!
  • giuseppe gianpaolo casarini il 26/09/2012 11:13
    Di grande intensità e forte afflato poetico..
    l'accorata nostalgia del Poeta per il suo Sud.. delicate immagini.. sospirati sentimenti... forti riflessioni..
  • il 23/02/2011 12:07
    "Ma l'uomo grida ovunque la sorte d'una patria!!!!"

    Commossa. Una delle mie preferite.
  • il 23/02/2011 11:49
    Nessuno ha il coraggio di ricordare a gente come Borghezio che l'unità d'Italia è stata voluta anche e soprattutto da gente del nord e che molti personaggi politici in momenti cruciali dello stato unitario erano "padani"? Vittorio Emanuele II, Gar... ibaldi, Cavour, Mazzini, De Pretis, Giolitti ma anche Mussolini e De Gasperi, Pertini, De Michelis, lo stesso Craxi, ecc. Non mi risulta siano "terroni". Qualcuno vuole dire a certa gente che Roma ha invaso la Pianura Padana chiamata dalle popolazioni italiche per fermare le razzie dei Celti. Qualcuno vuole ricordare a questi che il 17 marzo 1861 si dichiarò definitivamente libero dall'occupazione straniera parte del Nord Italia e che ci volle la carneficina della I guerra mondiale per liberarlo definitivamente? E qui mi fermo, scusate lo sfogo!