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Rose calpestava

Rose calpestava nel suo delirio
e il corpo bianco che amava.
Ad ogni lividura più mi prostravo,
oh singhiozzo invano di creatura.
Rose calpestava,
s'abbatteva il pugno
e folle lo sputo
sulla fronte che adorava.
Feroce il suo male
più di tutto il mio martirio.
Ma, or che son fuggita,
ch'io muoia,
muoia del suo male.

 


6 commenti:

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  • maria angela carosia il 04/05/2016 14:56
    Come si sente il dolore...
  • il 10/02/2012 20:58
    mamma mia che bella "Ma, or che son fuggita,
    ch'io muoia,
    muoia del suo male."
  • Nicola Giordano il 03/04/2011 12:44
    Non so sei tu, personalmente, quella che è fuggita o un'altra. Ottima la fuga: l'unico rimedio alla violenza maschile. Ci sono associazioni che si occupano esclusivamente di violenza (cfr. ad esempio http://www. casadonne. it). Speriamo che la protagonista non torni sui suoi passi (cosa purtroppo puntualmente descritta in letteratura e foriera di gravi danni).
  • Len Hart il 20/10/2010 17:36
    Great!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
  • il 04/10/2010 17:37
    Espressione di dolore resa ancora più drammatica dalla poesia
  • ELISA DURANTE il 03/10/2010 13:18
    Era il poeta Dino Campana, suo grande amore, a riempire di botte sibilla: non era quel che si dice un signore...