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Lady Lazarus

pagine: 12

L’ho rifatto.
Un anno ogni dieci
Ci riesco -
Una specie di miracolo ambulante, la mia pelle
Splendente come un paralume Nazi,
Un fermacarte il mio
Piede destro,
La mia faccia un anonimo, perfetto
Lino ebraico.
Via il drappo,
O mio nemico!
Faccio forse paura? -
Il naso, le occhiaie, la chiostra dei denti?
Il fiato puzzolente
In un giorno svanirà.
Presto, ben presto la carne
Che il sepolcro ha mangiato si sarà
Abituata a me
E io sarò una donna che sorride.
Non ho che trent’anni.
E come il gatto ho nove vite da morire.
Questa è la numero tre.
Quale ciarpame
Da far fuori ogni decennio.
Che miriade di filamenti.
La folla sgranocchiante noccioline
Si accalca per vedere
Che mi sbendano mano e piede -
Il grande spogliarello.
Signori e signore, ecco qui
Le mie mani,
I miei ginocchi.
Sarò anche pelle e ossa,
Ma pure sono la stessa identica donna.
La prima volta successe che avevo dieci anni.
Fu un incidente.
Ma la seconda volta ero decisa
A insistere, a non recedere assolutamente.
Mi dondolavo chiusa
Come conchiglia.
Dovettero chiamare e chiamare
E staccarmi via i vermi come perle appiccicose.
Morire
È un’arte, come ogni altra cosa.
Io lo faccio in modo eccezionale.
Io lo faccio che sembra come inferno.
Io lo faccio che sembra reale.
Ammettete che ho la vocazione.
È facile abbastanza da farlo in una cella.
È facile abbastanza farlo e starsene lì.

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5 commenti:

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  • damiano86 il 03/04/2014 10:32
    la potenza di Lady Lazarus è straordinaria, questa sua voglia di risorgere, questa rabbia, è straordinaria la migliore per me della Plath.
  • Andrea il 08/06/2012 23:29
    "io sono verticale" è qualcosa che ti fa entrare dentro l'animo straziato della donna. Peccato che non sia pubblicata
  • Maddalena Gatto il 24/09/2010 10:18
    Stupenda!!! Quando l'io non ce la fa, la poesia immortala
  • Tim Adrian Reed il 07/04/2010 15:18
    Stupenda poesia, Lady Lazarus alla fine non ti sei più alzata. Indimenticabile, indimenticata.
  • Len Hart il 28/11/2009 21:04
    great!!!