username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

Zio

Qui bene si staglia in due fotografie
dritto su un prato secco,
e somigliava a uno spago, bisognoso di nulla.

Si spera che sereno sia arrivato
ad altre solitudini,
porgendo l'orecchio a quello che non c'è:
mio zio col cappello, che poco lavorava
e gli piaceva solamente la musica e
con uno strumento faceva dolci suoni.

Ora rilucono di più le sue manìe:
teneva un elenco dei genetlìaci, seguiva
notturno i lavori tranviari,
spesso si intruppava con dei cani.

La sua storia malcerta qui finisce
(sai le persone, isole che camminano)
e quale evviva potremmo gridargli
noi, venuti al tempo di cose mondiali,
di stirpi in smisurato espatrio.

 


0 commenti:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati