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C'era

C'era, un po' in ombra, il focolaio; aveva
arnesi, intorno, di rame. Su quello
si chinava la madre col soffietto,
e uscivano faville.

C'era nel mezzo una tavola dove
versava antica donna le provviste.
Il mattarello vi allungava a tondo
la pasta molle.

C'era, dipinta di verde, una stia,
e la gallina in libertà raspava.
Due mastelli, là sopra, riflettevano,
colmi, gli oggetti.

C'era, mal visto nel luogo, un fanciullo.
Le sue speranze assieme alle faville
del focolaio si alzavano. Alcuna
-guarda!- è rimasta.

 


2 commenti:

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  • giuseppe gianpaolo casarini il 03/07/2013 09:39
    Versi e immagini che mi riportano indietro nel tempo..
    atmosfera vissuta e rimpianta..
    un gran bel poetare.

    ggc
  • Piero Simoni il 10/01/2010 23:29
    " C'era"... viaggio della memoria e le speranze non muoiono mai!