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La malinconia

Malinconia
la vita mia
struggi terribilmente;
e non v'è al mondo, non c'è al mondo niente
che mi divaghi.

Niente, o una sola
casa. Figliola,
quella per me saresti.
S'apre una porta; in tue succinte vesti
entri, e mi smaghi.

Piccola tanto,
fugace incanto
di primavera. I biondi
riccioli molti nel berretto ascondi,
altri ne ostenti.

Ma giovinezza,
torbida ebbrezza,
passa, passa l'amore.
Restan sì tristi nel dolente cuore,
presentimenti.

Malinconia,
la vita mia
amò lieta una cosa,
sempre: la Morte. Or quasi è dolorosa,
ch'altro non spero.

Quando non s'ama
più, non si chiama
lei la liberatrice;
e nel dolore non fa più felice
il suo pensiero.

Io non sapevo
questo; ora bevo
l'ultimo sorso amaro
dell'esperienza. Oh quanto è mai più caro
il pensier della morte,

al giovanetto,
che a un primo affetto
cangia colore e trema.
Non ama il vecchio la tomba: suprema
crudeltà della sorte.

 


8 commenti:

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  • Laura cuoricino il 04/07/2010 15:11
    ... La vita, la morte, i sentimenti che non muoiono mai! Bellissima!
  • il 31/01/2010 12:33
    Quanta malinconia. Bella.
  • elio roberto rinaldi il 28/12/2009 16:33
    bella
  • Donato Delfin8 il 28/12/2009 12:52
    Vero.
  • il 27/12/2009 14:04
    Maliconia per il tempo che passa, ci invecchia ma ci arricchisce di nuove esperienze, di nuovi amori, alla fine il ciclo si chiude e poi ricomincia, si nasce, si cresce, si muore.
  • il 23/04/2009 18:53
    Adoro Saba.
  • Maria Carla Boccacci il 23/02/2009 17:34
    Ho messo questa poesia nella mia tesi di laurea (tesi di psichiatria)!!! Passano gli anni ma i sentimenti degli uomini restano gli stessi.
  • Donato Delfin8 il 14/02/2009 03:04
    C'è due volte