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Sonetto 141

Per la verità, io non ti amo coi miei occhi,
perché essi vedono in te un mucchio di difetti;
ma è il mio cuore che ama quel che loro disprezzano
e, apparenze a parte, ne gode alla follia.
Né i miei orecchi delizia il timbro della tua voce,
né la mia sensibilità è incline a vili toccamenti,
né il mio gusto e l'olfatto bramano l'invito
al banchetto dei sensi con te soltanto.
Ma né i miei cinque spiriti, né i miei cinque sensi
possono dissuadere questo mio sciocco cuore dal tuo servizio,
avendo ormai perso ogni sembianza umana,
ridotto a schiavo e misero vassallo del tuo superbo cuore.
Solo in questo io considero la mia peste un bene:
che chi mi fa peccare, m'infligge pure la penitenza.

 


10 commenti:

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  • Cristian Cristea il 31/03/2015 20:34
    Divino...
  • Cristian Cristea il 31/03/2015 20:34
    Divino...
  • Gabry il 06/04/2012 12:22
    Come descrive l'amore william Shakespeare?...
    Divinamente!!
  • unika 84 il 12/11/2010 00:07
    straordinario!!! sensazionale!! unico!!!
  • Laura cuoricino il 23/07/2010 19:38
    Veramente meraviglioso!!! Non me lo ricordavo così intenso!!!
  • Hila Moon il 13/04/2010 14:07
    Grande grande grande...
  • Adamo Musella il 02/04/2010 21:06
    Quest'amore un malanno che allerta i sensi, quelli che nascono dal cuore.
  • Donato Delfin8 il 22/09/2009 21:00
    Sublime
  • giancarlo milone il 22/08/2009 05:24
    probabilmente il più grande scrittore di sempre
  • loretta margherita citarei il 06/03/2009 08:15
    straordinario sonetto