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Poesie sulla disabilità

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Diversità

Ciascuno è singolarità
prezioso essere individualità.

Ama la tua diversità
il sentire come alterità
né disprezzare mai il prossimo tuo
come se fossi centro di un mondo che
non ti appartiene.

Vivi amando accogliendo,
sebbene tu pianga non riamato.

Ama chi vive e per te soffre
solo perché ha occhi diversi
un corpo una mente altra da te.

Ama incondizionatamente chi implora

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L’angelo del Signore

Madre mia, i tuoi occhi traboccano
e specchiandomi in essi mi sento morire…
Padre mio, le tue labbra sussultano
soffri per me e questo mi fa impazzire…

Mi sforzo di parlare
ma a fatica capite il mio dire,
mi sforzo di camminare
ma per terra vado sempre a finire…

Per il mondo sono solo un “diversamente abile”
persona debole, un fardello inutile…
Per voi invece sono un

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Verso il tuo volare

S'annidano silenziosi ma...
"quel tumulto"
vive gioioso
dentro il tuo sguardo
perso in alto
ridente e assente
"per chi non ti vive"
sei un mistero...
leggiadro sei
come un angelo
dal cuore pulito
sceso tra noi per donarci
una carezza d'umiltà
vivere per
insegnarci a volare
lassù in alto nel cielo
dove il mistero
vive in te
anima straniera...



Uno sguardo di meraviglia

35 anni
e avevi
lo stupore
dei fanciulli.
Sull'altalena
combattevi pirati;
nell'erba
rincorrevi lucertole.
Espressione
allegra triste
di tua madre.
I bambini
avevano appreso
da sempre
la tua poesia,
che un po'
temevano.
Affascinato
dai colori
in volo
di farfalle.
Ascoltavi ore
il concerto
per onde e bruma
nel vento.
"Deficit cognitivo"
la diagnosi
per la tua
meraviglia.

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4 commenti    1 recensioni      autore: Dino Borcas


Alleviamento

Un fraticello
minuto minuto,
francescano,
confratello
e bono amico
del nostro Fra' Ettore,
una missione
organizza
per aiuto tender
a quel villaggio
che per comodità
di Mani tese
ormai chiamiamo
e senza dargli color.
Ed esse
son tante,
che per quanto
armati
dallo Spirito Santo
e dalla ferrea volontà
dei propri spiriti,
ci son sempre
delle mani
che restano vuote.
Ma lo buo

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Disabili

Anime candide,
adagiate in questo cortile,
sono il compito in classe
assegnatoci dal Maestro,
rispettare la traccia
con parole sincere
dolci e piene di amore,
ci porta tutti nella Classe Migliore.
Disabili pieni di vita,
profumano di eterno,
il loro fiato è mare.



Miracolo

È la luce dei tuoi occhi,
anhe se sono spenti
e senca colore
vagano nel cammino della tua vita.

La tua mano mi è vicina,
sento il tuo calore che mi avvolge,
prende la mia anima.

Sei un non vedente,
i tuoi occhi brillano come il cielo
con le stelle della notte,
mi guidi il cammino della mia vita.

Sei il miracolo dell'amore
fra due anime che soppravvivono,
nell'agonia di ques

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Stasera... non stasera

Stasera
ho chiuso il libro delle fiabe
niente storie inventate
non stasera.
Stasera
voglio parlarti di noi.
di come poteva essere.
Stasera
voglio sgridarti
per essere tornato tardi dalla discoteca.
Stasera
voglio bere con te
una birra
una ghiacciatissima birra
sul dondolo
in un'afosa notte d'agosto.
Stasera
voglio parlarti della mia prima storia d'amore...
no, non era con la mamm

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Basta una telefonata per smettere di respirare

Mi hai levato quel boccone
lo avevo appena assaporato.
Una telefonata cambia la vita,
dicevano, ricordi?
Ormai la vita è ben deturpata
quel che era speranza
ha i connotati dell'assenza.
Una telefonata banale
che invece fa tanto male:
" Signora è finito il finanziamento
ci dispiace per il suo tormento "

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5 commenti    0 recensioni      autore: silvia leuzzi


Villa qualcosa... non mi ricordo più!

giardini di fresca edera
- che tace sui recinti di ferro-
querce ombrose
una fontana coperta da muschio e ninfee
prati di margherite e gnomi sorridenti:
sogno?

Ed ora io qui
io con me
conto una ad una
le maglie di ferro che circondano questa casa.
batte costante l'orologio alle tempie
conto gli attimi che furono.

E chiameranno follia la mia libertà...




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Questa sezione contiene poesie sui disabili e il mondo della disabilità, con i suoi problemi ma anche le sue profonde ricchezze