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Poesie sulla disabilità

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Attimi

Vorrei che fossi accettata da tutti per quello che sei,
con i tuoi pregi e i tuoi difetti, che fossi capita per
tutto quello che non riesci ad esprimere.
Vorrei che gli altri potessero vedere nei tuoi occhi
ciò che sogni davvero e che potessero realizzarlo per
farti piacere.
Vorrei che la gente ti vedesse come sei realmente,
forte e testarda, a volte fragile e pensierosa davanti
ad uno sp

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Verso il tuo volare

S'annidano silenziosi ma...
"quel tumulto"
vive gioioso
dentro il tuo sguardo
perso in alto
ridente e assente
"per chi non ti vive"
sei un mistero...
leggiadro sei
come un angelo
dal cuore pulito
sceso tra noi per donarci
una carezza d'umiltà
vivere per
insegnarci a volare
lassù in alto nel cielo
dove il mistero
vive in te
anima straniera...



Piccolo Grande Uomo

Mi hai insegnato cos'è la pazienza
il saper attendere senza ansia
senza grandi aspettative
giorno per giorno
gustando piccoli momenti
Sorrisi
sguardi colmi d'amore
I tuoi gesti lenti
l'impegno e la fatica
di un semplice movimento..
Non potrei immaginarti diverso
Tu sei tu
così come sei
Il tuo corpo danza
Le tue manine dalle movenze particolari
e le buffe espressioni
che adoro

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Quel giorno che tutto ha cambiato

E un bel giorno la vita ha deciso.
Un lampo improvviso ha strappato le tue ali
e i tuoi sogni hanno smesso di volare,
ha deciso per te
ha deciso per noi.
Quel giorno il mondo si è tinto di grigio.
Un susseguirsi di turbamenti,
paure, confusione,
di ora in ora
di giorno in giorno
tu lì
ferma, immobile
così come la vita ha deciso.
L'effimero rancore
provato verso tutto e tutti,
l

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Fremere (13/9/1999)

Freme d’intorno un andare
nell’ombra e in inverno:
scrosci d’acqua piovigginosa
si attardano sul limitare;
nera ombra si spiana
e si dilata nell’oscurità:
rosse tempie tremende.
Andare disperso,
andare smarrito:
rimane il valore,
rimane il dolore.



Villa qualcosa... non mi ricordo più!

giardini di fresca edera
- che tace sui recinti di ferro-
querce ombrose
una fontana coperta da muschio e ninfee
prati di margherite e gnomi sorridenti:
sogno?

Ed ora io qui
io con me
conto una ad una
le maglie di ferro che circondano questa casa.
batte costante l'orologio alle tempie
conto gli attimi che furono.

E chiameranno follia la mia libertà...



la voce del silenzio

Ho ascoltato la voce del silenzio
e mi ha messo tra le mani giocattoli muti.
Ho provato a raccogliere l'innocenza
di un'altalena mossa da una spinta.
Ma il vento mi ha portato lontano dai dolori,
dove il dondolìo di una bambina
asciugava le lacrime al sole.
Le ho sussurrato fiabe incise
dalla lingua dell'amore,
ma non ho trovato le parole
per far mio quell'incanto.
I suoi sospiri

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2
10 commenti    1 recensioni      autore: Andrea Iaia


Tesoro in cielo

Dipanando una matassa
di pensieri
avanza il vecchio,
a braccio conducendo
il figlio adulto
dall'incerto passo.

Gli occhi guardano
lontano,
immaginando scenari
sperati dal cuore
ma abbattuti dalla vita.

Una lacrima s'affaccia
sulla guancia,
ma ha pudore
a scivolare giù
ad allargare
il mare dei rimpianti.

Tiene il figlio
un ombrello sottobraccio,
forse per ripararsi
da un

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Il mio professore cieco

Cammina piano
fisso guardando
nel nulla...
solo... stringendo
nella tremula mano
la sua filosofia.

1
1 commenti    0 recensioni      autore: Ettore Vita


Mani tese

In un villaggio
del nero continente,
tra casupole fatiscenti
di terracotta e paglia,
mille mani
si tendono
a chieder
acqua e cibo.
Una città metropoli
che distante
non è,
con indifferenza
e sdegno
guarda
questo flagello.
Persino le ombre
di questi disgraziati
facendo fagotti
e fagottini
li hanno abbandonati
per lidi
più accoglienti.




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Questa sezione contiene poesie sui disabili e il mondo della disabilità, con i suoi problemi ma anche le sue profonde ricchezze