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Poesie sofferenza e dolore

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Capita

Il corpo inizia ad essere stanco
in ogni modo ha voluto scappare
ora che sei fermo e non mi puoi più lasciare
ecco del male io posso arrivare a fare.

Dolore che entra dentro al mio petto
risale le vene ed arriva al mio cuore
mi picchia mi batte mi scuote
nulla è come allora
tu sei diverso ed io sono stanca.

Grida che escono dalle mie membra
ma restano mute parole dalla mia bocca
s

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   8 commenti     di: stella luce


Quale Storia

Ti sorrido, eppure
posso scrivere i
versi più tristi
su questa Storia.
E in questa notte
di cemento lascio
che la tempesta
batta forte sulle
nostre finestre.
Cosicchè potremmo
rifarla tutte le
volte che vorremo,
imprigionati in un
ricordo d'amore.
Una Storia di
fondazione,
di distruzione,
di vite assenti,
sconfitte.
Ci vorrebbe un punto
e una fine, ma
non siamo ancora pr

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   5 commenti     di: Luana D'Onghia


Delirio notturno di una creatura alla sua anima dannata

Questa notte un'anima non prenderà il volo.
Chiuderà la sua mente
sui suoi dolori
sui suoi rimpianti
sulle sue passioni
e sul suo perduto amore.
A cosa serve rimarginare le ferite
già lacere
e putride?

Raggi di luna
s'infrangono sul suo volto;
d'oblio
e tregua
chiede disperatamente!

Pegaso... caro amico,
portala con te ancora una volta
un'ultima battaglia ancora!

Forza

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   1 commenti     di: Giorgia Deidda


Pallon di maggio

Talvolta sogno la bianca depressione,
anima di pietre levigate stesa tra colline,
un alveo scavato da nuvole magre
piovose solo di speranze deluse.

Torrenti d'uno stesso sangue
si succedono rapide le vite:
scavato nella carne
lascia un vuoto vivo di paure,
un volo di corvi neri,
la fraterna morte ostile.

Tu poi vieni da lontano
e mi piovi quiete sul capo
allora scorrono acque d

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   2 commenti     di: Gino


Morte d'un gelsomino

Del gelsomino non so altro:
qualcuno ha tagliato il tronco
a due centimetri da terra
e l'ha lasciato appeso
- un cadavere arrampicato sul muro -

I fiori sono intruglio secco
sulla terra che non sa nascondere
comunque la primavera

Conto le palme
ci sono tutte
i parassiti hanno perso la partita
- le foglie appuntite si muovono
come volessero salutarmi -

Io tengo le mani in tasca

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