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Poesie su olocausto, Shoah, Giorno della memoria

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Lenta, dolce morte

Ticchetta lento il tempo
nel buio vello notturno,
ove i fantasmi
non trovano pace.
Fumano le anime
nel cielo terso,
oltre le mura
che trattengono i sogni.
Ululano i cani
sotto la Luna -crudele-,
e non si fende
la nebbia
nei nostri cuori
ricolmi di Morte,
e nessun uomo risiede
dentro i nostri corpi vuoti...
(Dolcemente muore!)

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1 commenti    0 recensioni      autore: clarissa catti


A Rita

Nell'attesa della tua rinascita
un bagliore
si specchierà nelle cristalline fonti
del sapere

Luminose visioni,
forze incatenate,
catene della conoscenza primitiva
ci obbligheranno ad anni di solitudine

Tramuteranno gli anni in millenni
le esplosioni ai confini di orione,
mentre nuove comete,
foriere di distruzione, invaderanno i cieli notturni

una nova è esplosa ne cielo dell'u

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2 commenti    1 recensioni      autore: cesare righi


Bambina dal cappotto rosso

Cos'hai visto, bambina dal cappotto rosso?
Cos'hai sentito, bambina dal cappotto rosso?
Cosa ti hanno fatto, bambina dal cappotto rosso?
Hai visto uomini non più uomini, donne non più donne,
corpi scarnificati, piagati, piegati, violati,
occhi spenti su facce senza più dolore,
occhi opachi stanchi di veder terrore,
ossa, ossa, ossa sepolte nelle fosse
o che camminano trascinando corp

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Voce della memoria

Se ascolto
la voce del dolore
so che ha suoni
d'umanità,
lungo il cammino
d'ogni epoca
che ha costruito storie.
E sempre va quella voce
a raccontare i passi errati
dell'uomo
o gli eroici slanci
unici ad alleviare arroganze.
Se ascolto la memoria,
scruto in immagini
fatti di stupiti silenzi,
tutti gli spasmi di eventi
che piangono
ancora del buio feroce
di menti e fantasm

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1
4 commenti    0 recensioni      autore: mariella mulas


Ventisette gennaio millenovecentoquarantacinque, mai più!

Piccola stilla di sangue
goccia intinse
sul manto candido di neve
la Terra

l'Angelo stupito
sanguinò il dolore

guardò la coltre bianca
pura ed immacolata
ormai contaminata

stilla sacra del suo sangue
abbagliante in sè
racchiudeva le tenebre e l'orrore

tuonò la voce di Dio
<di chi è quel sangue?>

<il tuo popolo Dio...>
rispose l'Angelo ferito
<... sanguina>

Dio riv

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2
7 commenti    0 recensioni      autore: cesare righi


Il tempo che non dimentica

No, non finisce mai
quel tempo del pianto...
È sempre goccia
sulle pupille del ricordo
di un passato
che inginocchia mente,
che assale d'orrido
stupire, ogni volta,
rivisitando disumanità
di ideologie mai cancellabili
in quel calvario costretto,
attraversato da infiniti respiri
d'innocenza,
inermi al ludibrio imposto
e alla sottile morte,
designata imponente arguzia
dal carnefi

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2
1 commenti    1 recensioni      autore: mariella mulas


Ama il prossimo tuo

Li vedevo ancora, fantasmi di se stessi,
in una interminabile fila.
Muti nel loro dolore,
dignitosi nella morte.
Si offrivano ai loro carnefici
ignari della legge divina.
"Ama il prossimo tuo"
non aveva mai riecheggiato
nelle loro baracche.
Sentivo intenso nelle radici
l'odore acre di un fumo scuro
come il seme del male
che aveva generato insaziabili mostri
dalle cui fauci usciva, per

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Mauthausen- Dachau (Il viale dei pioppi)

Circondato dal verde dove regna il silenzio assoluto
immerso nell'oasi di pace
dove tutto tace!
quando entri,
senti un brivido sul cuoio capelluto.

Nella radura si trova il campo
notti, notti di tuono, notte di lampo
terrore, amaro sapore
strappano la barba rubano l'onore,

gente sadica, vigliacca
offre il confort della baracca
il materasso è di legno
per il suo simile un grande sd

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Shalom

Shalom
sulle ceneri come semi di nubi
leggere sui lager terreni
Olocausto, un reale che umilia,
nelle immonde fauci del disumano.

Shoah
diaspora cruenta d'orrori e massacri
pioggia che infanga le membra docili
nello scendere cecità ombra
di corpi appena nati esili all'espiazione.


Shelemùt
Il sogno dei padri, Evento di eventi,
Interezza verrà a sanare le piaghe
e canterà rico

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Un fiocco di neve sulla notte dei cristalli

Un fiocco di neve
si posa sul filo spinato,
poi si scioglie, diventa fanghiglia,
sulle orme che trascinano lente
l'innocenza,
la colpa del niente.
Rami spogli di un inverno
a finire
per milioni di vite,
derise e racchiuse silenti
dentro strisce di stoffa
che una lurida mente
ha imbastito e cucito
sulla pelle emaciata,
come fosse di Luna.
Intanto, l'acre fumo si perde,
disegnando

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8 commenti    1 recensioni      autore: Manuela Magi



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Questa sezione contiene frasi e pensieri sull'olocausto, la persecuzione nazista degli ebrei, la Shoah e il Giorno della memoria (27 gennaio)

Il Giorno della Memoria (27 gennaio) è una ricorrenza dedicata alla commemorazione delle vittime di Olocausto e nazionalsocialismo - Definizione Wikipedia