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Poesie su olocausto, Shoah, Giorno della memoria

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Io non riesco a capire.

Un uomo vi mandò a patire,
quell’uomo volle sterminarvi,
per preservare la sua progenie razza.
Volle uccidere e decimò
uomini, donne e bambini,
ed ora tu nonno mio, mi invochi
di non perseguire l’odio,
ma di perdonare.
Chiudi gli occhi e sospiri,
io non riesco a capire,
allora tu mi confessi...
Ah, se potessi essere ancora là,
li abbraccerei tutti, sorriderei con loro e con
lo

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Camp des Milles

Salgono le voci scomposte
di un sole sommerso:
l'aria cieca al mattino oleoso
filtrando spoglia
il buio scheletrico d'inferriate.

Il campo oggi indugia
come assolato relitto
di un viaggio mancato.
Il vagone solitario dissangua
lo sguardo attonito
a celebrare le piaghe
intonando un tragico coro.

Degli schizzi sul fondo,
quasi come cenacolo
di colori che ormai stingono
affresch

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Natale 1941, Auschwitz

Fiocca rapido il cielo bianco;
non neve, né doni per quest'inverno deportato,
solo suoni di violini distanti e freddo, freddo.
Un sasso, comune tra tanti, ma qui mio
mi seguirà anche dove gli altri hanno paura d'entrare.
Un sasso per terra, come tutti gli altri, ma qui mio amico
sarà la mia famiglia per questa notte di Natale.
Non ho avuto nulla, ora ho un amico e festeggerò
con pied

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Più gocce formano il mare

non mi do pace
pensando all'orribile
follia nazista
che generò l'olocausto,

inconcepibile la loro violenza
e legittimo trovo
il ricordare, per mai più dimenticare,
affinchè mai più simili orrori
si ripetano in terra.

Spesso però mi domando
cosa mai ci può aver insegnato
quell'amaro periodo, oramai storia,

se ancora nel mondo
diciannovemila bambini
muoiono ogni giorno,
di

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Il nostro cammino

Come tenere gemme,
spuntate su di un unico ramo,
crescemmo forti
del nostro giovane amore.
Incuranti delle tempeste,
sfidammo insieme
le bufere di primavera.
Dalla rugiada dell'aurora,
spuntò la nostra prima stella.
Ci trasformammo
in fiori color della luna,
aperti alla luce del sole,
al soffio impetuoso dei venti,
ai raggi ardenti
di un'estate calda di passione.
Da gocce di m

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Una discoteca

Non sono le lenti frantumate
né i capelli morti ammassati
né il misero bagaglio coi nomi
e le umili professioni degl'uccisi
né i giochi rotti dei figli gasati
tra le braccia delle madri amate
e neppure la sequenza di visi
appesi a pareti già grondanti
di umori crudeli e ancora d'atomi
di indicibile umana sofferenza
A tutto questo ero preparato
anche all'orrore freddo di case,
caser

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1 commenti    0 recensioni      autore: Ivano Boceda


Ventisette gennaio millenovecentoquarantacinque, mai più!

Piccola stilla di sangue
goccia intinse
sul manto candido di neve
la Terra

l'Angelo stupito
sanguinò il dolore

guardò la coltre bianca
pura ed immacolata
ormai contaminata

stilla sacra del suo sangue
abbagliante in sè
racchiudeva le tenebre e l'orrore

tuonò la voce di Dio
<di chi è quel sangue?>

<il tuo popolo Dio...>
rispose l'Angelo ferito
<... sanguina>

Dio riv

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2
7 commenti    0 recensioni      autore: cesare righi


728: ricordi di un deportato

Angoli strappati dalla memoria.
Ricordi recisi, violentati.
Labbra avide di perchè.
Libertà...
dignità...
vita...
Invocazioni soffocate.
Cuore dilaniato,
pensieri esuli
urlo di morte ancora
eco viva lacerante.

Notte dell'anima.



Fiammiferi

Come tanti fiammiferi
chiusi in una scatola,
in quei rozzi e sporchi vagoni,
si accasciavano a terra
sopraffatti dal peso del dolore
e da quella coperta suicida
satura di odori corporei.

La morte aveva cominciato
a mietere il suo raccolto
tra lacrime che pungevano
gli occhi inariditi dei rimasti.

Colpi e rumori secchi,
mamme che supplicavano invano
per i figli che piangevano... e

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7
7 commenti    1 recensioni      autore: Vilma


non dimenticare

Non dimenticare

Quei fanciulli dagli occhi smarriti
raffigurano infamia del mondo,
tutti in fila con abiti lerci
nella neve ora girano in tondo.

Aggrappati a una rete ossidata
son derisi dai loro aguzzini,
hanno tutti lo sguardo implorante
e innocenza di dolci bambini.

Stesso sguardo rivedi ogni giorno
nei fanciulli di tutta la terra,

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Questa sezione contiene frasi e pensieri sull'olocausto, la persecuzione nazista degli ebrei, la Shoah e il Giorno della memoria (27 gennaio)

Il Giorno della Memoria (27 gennaio) è una ricorrenza dedicata alla commemorazione delle vittime di Olocausto e nazionalsocialismo - Definizione Wikipedia