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Poesie su olocausto, Shoah, Giorno della memoria

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Ricordare per non dimenticare

Ricorda ragazzo la guerra passata
anche se né tu e né io l'abbiamo vissuta.
Ricorda ragazzo
quel che gli altri hanno patito
e che i nostri padri ci hanno raccontato.

Quello che gli uomini hanno inflitto
ai propri simili
senza pietà
neppure per chi era appena nato
vecchi, bambini, donne e uomini
che li si accusava d'essere nati ebrei.

Essi venivano, ricorda ragazzo
strap

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4 commenti    0 recensioni      autore: Anna Giordano




Dedicata a Rachel Corrie

leggimi senza timore
non ho difese
sono un fiume che corre all'orlo
prendi tutta l'acqua che vuoi
una valle coperta di fiori
coglili o arami se vuoi
la nuvola che obbedisce al vento
godi della mia ombra
o lasciami svanire nel nulla
so che tu non puoi
no non puoi guardare oltre
le mani levate, un viso incredulo
occhi castani con tanti girotondi
lo zainetto e i dolci ancora non dati

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Dov'era

Dietro le sbarre
due occhi marroni di un bambino
smarriti
guardando il suo gemello
là, che giaceva sulla terra
con gli occhi stranamente azzurri
due pezzi di cielo
il boia l'aveva piantato
mentre
la terra cavalcava il cielo
e scendeva insieme alle goccia di pioggia
pieno di fumo e cenere
che odorava di carne umana
Ti prego Dio, mormorò il bam

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1
7 commenti    0 recensioni      autore: suzana Kuqi


Natale 1941, Auschwitz

Fiocca rapido il cielo bianco;
non neve, né doni per quest'inverno deportato,
solo suoni di violini distanti e freddo, freddo.
Un sasso, comune tra tanti, ma qui mio
mi seguirà anche dove gli altri hanno paura d'entrare.
Un sasso per terra, come tutti gli altri, ma qui mio amico
sarà la mia famiglia per questa notte di Natale.
Non ho avuto nulla, ora ho un amico e festeggerò
con pied

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Vergonga!

È un incubo,
è morte.
Qui non esiste più la vita
che conoscevamo.
Uomini trattati
come bestie,
come topi di fogna.
Uomini che si sentono dio:
padroni della nostra vita,
che non è più nostra.
Morte,
fumo e cadaveri.
Odore
di carne bruciata.
Dimmi se
questo
può essere
umano.
Dio vi ha insegnato
questo?
Distruggere ciò che lui ha creato?
Io dico
no,
a queste follie.
I

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Negazione

PENSO alle urla nel campo,
PENSO poi all'improvviso silenzio.

IMMAGINO chi stringeva pugni, pieni di ossa.
IMMAGINO la rabbia e la rassegnazione.

GUARDO uomini uccidere altri uomini,
GUARDO occhi morire mentre GUARDANO.

NEGAZIONE una parola sporca di sangue
NEGAZIONE di chi ancora offende la memoria.



Camp des Milles

Salgono le voci scomposte
di un sole sommerso:
l'aria cieca al mattino oleoso
filtrando spoglia
il buio scheletrico d'inferriate.

Il campo oggi indugia
come assolato relitto
di un viaggio mancato.
Il vagone solitario dissangua
lo sguardo attonito
a celebrare le piaghe
intonando un tragico coro.

Degli schizzi sul fondo,
quasi come cenacolo
di colori che ormai stingono
affresch

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Anna Frank

Anna era una ragazza di gran valore,
scriveva nel suo diario per ore ed ore.
Era molto felice anche se c'erano i tedeschi,
viveva in un rifugio con una famiglia anche se diversi.
Aveva un cuore d'oro brillante,
e il suo viso era splendente.
Vennero i tedeschi e li scoprirono,
ma lei non si perse per niente d'animo.



Omaggio a Dario, storico

Con semplicità, con delicatezza,
con amore, basta quello?
e lettere consunte, vecchi registri
e la volontà di conoscere tutto
ma proprio tutto

girovagando  rincorrendo 
persone allora assurdamente
giovani... anziani
e visite a luoghi tremendi:
Campi di transito!

per risentire  e far sentire a tutti
una voce, forse un lamento
o solo
un nome.



Una discoteca

Non sono le lenti frantumate
né i capelli morti ammassati
né il misero bagaglio coi nomi
e le umili professioni degl'uccisi
né i giochi rotti dei figli gasati
tra le braccia delle madri amate
e neppure la sequenza di visi
appesi a pareti già grondanti
di umori crudeli e ancora d'atomi
di indicibile umana sofferenza
A tutto questo ero preparato
anche all'orrore freddo di case,
caser

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1 commenti    0 recensioni      autore: Ivano Boceda



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Questa sezione contiene frasi e pensieri sull'olocausto, la persecuzione nazista degli ebrei, la Shoah e il Giorno della memoria (27 gennaio)

Il Giorno della Memoria (27 gennaio) è una ricorrenza dedicata alla commemorazione delle vittime di Olocausto e nazionalsocialismo - Definizione Wikipedia