Siamo il nulla
polvere e terra
in un frammento di stella
che un istante si accende per noi
Poi
l'ombra della notte
ci avvolge ancora
e ci disperde nell'infinito
solo l'amore rimane
Ma quale amore
se tu non ci sei?
Senza preavviso
il dramma
diaframma.
Il corpo è sospeso altrove.
Non so dove.
Vorrei.
Senza risposta
le assenze
le grida dense
Fredde.
E le mani?
Se le guardarono?
Cosa dici ora?
Le unghie.
Le mani giunte.
Il freddo li assalì.
Morirono
senza poesia alcuna.
vedo gli occhi
sento quel buio nero
non mi lascia quel gelo
sfacelo
osceno rigagnolo
di scuse
perv
Per ogni giorno in paradiso
ne sconterai tre all'inferno,
su un letto di ghiaccio,
a pregare un dio che non conosci.
Cercando quel calore
che nessuno ti sa dare.
E vorresti soltanto
che le tue ferite non facessero così male.
S'alza un grido sordo
nel traffico della città,
le lacrime vuote
come le ossa di un volatile,
un gabbiano nella tempesta,
la morte lo sorprenderà.
Sul ciglio della strada
ad aspettare un forse
che ad arrivare tarderà.
E poi la conferma
di un coma illusorio
fermo nel tuo regno
sei rimasto solo.
La voce del rimpianto
è diventata muta,
scorreva limpide giornate
nel suo idol
saprò di aver finito qui
Nulla più da imparare
Nulla più da scoprire
Nulla più da insegnare
e un nuovo cammino...
quello che ti permette di arrivare alla pace.
T'ha ucciso il male del mondo a cui ti sei arreso
il male di vivere di quand'eri vinto, umiliato, vilipeso
e giunto al rifiuto profondo, totale e definitivo.
T'ha ucciso il tuo modo introverso e passivo
di prender le cose senza sfogo e reazione
senza vera catarsi e rigenerazione
fors'anche senza più voglia.
Te ne sei andato... come se ne va dal ramo una foglia
seccandosi e distacc
Il cuore verde di chi ha fretta sognava di poter essere molto più di un incubo.
Sognava di poter essere degno di impadronirsi di un tempo.
Sognava di poter mescolare audacia... alla genialità del vento.
Quella velocità che di solito rende speciali, ma che spesso non si conosce abbastanza.
Fluiva tra le ombre dei fili d'erba... che fili d'erba non sono.
Sviano l'esito di una folle corsa
Quel ciliegio di cui godevo tanto,
tanto splendore traboccante di gusto
e ghirlande di petali bianchi.
Bianchi come il tuo viso.
Tra terra e cielo ti innalzavi lassù verso l'ultimo ramo,
dove il rosso è più acceso e succosa la polpa.
Cadono giù tondi, rosseggianti i frutti.
È qui che cadono i ricordi.
Si fratturano.
Quella vita che doveva essere,
tra gli ulivi e filari di vite, drit
Scorre lento il mio sangue
mentre le mie mani
toccano la carne sventrata..
Brucia ma non mi da' dolore
questo proiettile che ho nel cuore.
Rosso rubino caldo come il vino
scende sulla pelle dolcemente...
Tremenda è l'attesa...
che sopraggiunga la morte
prima che il destino ceda alla sorte.. ...
Guardo il ritratto di un funerale
mentra la voce di mio padre mi assale
Tu, che crei me,
noi, che creeremo voi.
Piangeva da solo,
lacrime asciutte,
quella foglia che
non riusciva a volare.
Debole era il vento,
in un Era sconosciuta,
forte era il suono,
della sua tristezza.
Per quanto fosse verde,
lei non sapeva d'esserlo.
''Amore mio''
Gridava la quercia.
Nessuna risposta,
nessuna lei.
Forte era il vento,
in una giovane Era,
le fiamme e
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