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Respiro

Il respiro sale fino alla gola,
si comprime e poi si libera lentamente.
Inizia a scender giù,
inizia il suo percorso,
a più riprese.
Giostre di emozioni,
labirinti di ricordi,
girandole di pensieri.
Ed ecco la meta,
il baricentro della mia vita,
l'inconfondibile natura del mio essere.
A quel punto,
lacrime innocenti cadono dagli occhi,
leggeri brividi accarezzano il corpo.
È la sofferenza assopita da tempo immemore,
è la sofferenza che non conoscevo.
Ma andando oltre,
una sensazione di leggerezza prende il sopravvento,
e la sofferenza si arrende
davanti alla meraviglia della mia natura,
davanti all'insaziabile profondità dell'essere.

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • silvia leuzzi il 02/09/2012 21:22
    In questi versi delicati, come pennellate morbide, hai tracciato, seguendo il percorso di un respiro, tutta l'efferata bellezza della vita

2 commenti:

  • Anonimo il 14/10/2012 12:53
    profonda introspezione... attraverso il percorso naturale del, molto bella la metafora... complimenti splendida lirica...
  • stella luce il 02/09/2012 20:42
    respirare viene naturale e anche le lacrime per quando le si provano a trattenere prima o dopo sono destinate ad uscire... anche se sento profonda tristezza sono versi molto belli...

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