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L'attore che non sono

Di ogni teatro conosco la sua aria
una parte che so già a memoria.
Quando entro in ogni camerino
io lo vivo nel profondo, lo respiro.
Cercare la più giusta intonazione
ogni parola per me diventa azione:
farla uscire in un lieve soffio
o scaraventarla fuori come schiaffo
e non dimentico di prestare occhio
al consueto gioco dello specchio.
Per altri vuole dire vanità
per me caleidoscopio di mille verità.
Allora mi sistemo un poco meglio il trucco
posso sembrar bambino, giovane e vecchio
riuscendo facilmente a camuffar la voce
roca, potente e stridula, come più mi piace.
Se son famoso la stampa mette fiato alle sue trombe
adesso invece mi tremano le gambe,
sento dentro me sconvolgimento
per l'attesa di un pubblico in fermento.
Il mondo è uguale oppure tanto vario
una volta in più si apre quel sipario.
Un primo applauso come pioggia mi lava la tensione
così comincia la rappresentazione
e questa vita che vuol continuare ad esistere
anche se il cuore, un giorno, cesserà di battere.

 

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3 recensioni:

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  • Paola Vigilante il 14/09/2012 13:21
    Bella metafora delle sensazioni provate da un attore nel recitare a teatro e il sipario della vita. Molto spesso ricopriamo ruoli impostici da altri, il dovere ci obbliga a volte ad accantonare le nostre passioni o predisposizioni lasciandoci con i piedi attaccati al suolo. Eppure è bello poter pensare di divagare, uscire fuori dalla routine, e immedesimarsi giovane o vecchio a proprio piacimento come solo un attore può fare. Nel gioco della vita l'importante è scegliere da soli il proprio ruolo ed essere i registi di noi stessi. Molto profonda, piaciutissima per contenuto e forma. Ciao Antonio
  • Don Pompeo Mongiello il 04/09/2012 09:35
    Ben ritmata, musicale, rimata con un contenuto veramente eccezionale.
  • Rocco Michele LETTINI il 03/09/2012 14:27
    Ho assistito attentamente a la tua rappresentazione... è la vita a spicchi... sapientemente sbucciata... con le mai del cuore...
    IL MIO
    ANTONIO

11 commenti:

  • Anna Rossi il 05/09/2012 16:09
    pregevole testo.. come entrare dentro noi stessi, profondamente... indossando abiti altrui..
  • Anonimo il 04/09/2012 20:08
    meravigliosa metafora caro antonio... il teatro della vita... a volte ci si trova a recitare parti che non ci appartengono per altre invece non ci viene data l'occasione... l'attore può decidere di diventar adulto, bambino, ma nella vita è la sorte che decide senza reegalarci alcuna possibilità di scelta... magistrale antonio i miei complimenti... tra i preferiti
  • Teresa Tripodi il 04/09/2012 11:52
    a volte ci si trova a recitare parti che ti hanno accollato addosso senza volerlo ma la finzione cade come cadono giù le palpebre quando arriva il sonno... molto bella.
  • Don Pompeo Mongiello il 04/09/2012 09:43
    Molto apprezzata e piaciuta questa tua eccezionale davvero!
  • laura marchetti il 04/09/2012 09:05
    un ruolo che ci assegna la vita... ma sta a noi saperlo recitare... tu lo sai scrivere benissimo...
  • loretta margherita citarei il 03/09/2012 16:05
    profonda bella poesia apprezzatissima
  • stella luce il 03/09/2012 15:08
    siamo attori in questa vita ed alle volte la rappresentazione costa dolore altre volte grande gioia... ma niente maschere, il bravo attore recita senza copione mostrando sempre il suo vero essere... bei versi
  • Vilma il 03/09/2012 14:41
    veramente molto bella... complimenti
  • Anonimo il 03/09/2012 14:07
    Scritta davvero bene, con intensità e passione. Applausi!!
  • anna rita pincopallo il 03/09/2012 13:41
    Antonio complimenti è bellissima veramente bravo
  • augusta il 03/09/2012 13:16
    la trovo incantevole... e scritta semplicemente.. bravo...

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