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Infinito Blu

È notte, il mare
Si perde in sordidi soliloqui.
Le onde dormono ormai,
Hanno lasciato cadere il loro
Vestito sulla spiaggia,
E lui rimane a guardare l'infinito
Che si stende su un fianco,
Pronto a salpare.

 

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 03/09/2012 20:04
    Ho letto una P_O_E_S_I_A stesa in aurei versi... Una perla il verso di chiusa...
    LA MIA LODE TYLITH

15 commenti:

  • tylith il 05/06/2013 00:21
    Mario il tuo passaggio da me mi desta da un oblio blu a me noto, ho provato a ringraziarti sul tuo profilo ma non mi ha pubblicato il post, forse è davvero troppo tempo che non scrivo e che non commento e il sito si rifiuta di pubblicarmi, lo capisco!
  • mario durante il 04/06/2013 19:27
    Almeno una volta ci si vuol perdere nell'universo e questo ci sembra arrivabile col senso fisico del mare, sconosciuto e fascinoso di mistero.
  • Gianni Spadavecchia il 06/09/2012 06:19
    L'infinito pronto a salpare, a saltare ogni grande onda che arriva verso di lui.. Piaciuta.
  • tylith il 05/09/2012 16:34
    Una poesia, mille interpretazioni, tanti sentimenti forti, belli contrastanti, tante vite che si incrociano in un'unica danza: quella della vita. L'amore e l'odio, la ripetività, l'ostinazione interpretata e sentita da Luana e la metafora della vita e la metafora del giorno come dice Viktor. Un mondo, due mondi, mille mondi, si intrecciano in emozioni forti che scuotono l'anima con una ripetititvità che solo le onde del mare possono ricreare, e noi siamo lì come il mare in balia della vita, rimaniamo affascinati da essa e proviamo sempre a salpare verso l'infinito, insieme all'infinito, perchè esso è parte di noi e noi non lo sappiamo nemmeno. Grazie davvero per il tuo passaggio Luana e per avere ancora una volta, stimolato la mia creatività. Grazie di cuore a Viktor e a tutti gli amici che hanno lasciato il loro pensiero tra queste onde e questo mare brontolone come dice Vincenzo!
  • Luana D'Onghia il 05/09/2012 16:06
    E lui é come quelle onde: non smette mai di riprovare a salpare; lui é coraggio, determinazione, vita; lui é il battito del cuore, é l'insistenza di un bambino, lui é come le onde, che continueranno a baciare e ad allontanarsi dalla spiaggia, in un gioco di odio e amore. È un viaggio all'infinito quello della vita. Una poesia bellissima! Sei semplicemente fantastica Tylith!
  • Anonimo il 04/09/2012 20:15
    versi stupendi ed intensi... molto bella tra i preferiti...
  • tylith il 04/09/2012 10:48
    Ringrazio tutti per il Vs prezioso passaggio in particolare però vorrei spendere una parola per Viktor che è riuscito a comprendere questo componimento nel profondo! Un abbraccio e un beso, come dice sempre la mia Augusta!
  • Anna Rossi il 03/09/2012 21:03
    splendidamente scritta.. fantastica!
  • vincent corbo il 03/09/2012 17:54
    A me è piaciuta moltissimo ma questo lo già lo sapevi. Anche per me è stato molto divertente. Questo mare è vivo, un gigante che gioisce di tutto ciò che lo circonda ma che di notte dimostra anche il suo lato più brontolone e cupo.
  • augusta il 03/09/2012 16:36
    le onde dormono ormai hanno lasciato cadere il loro vestito sulla spiaggia... ogni commento è superfluo...
  • loretta margherita citarei il 03/09/2012 15:54
    molto originale apprezzatissima
  • Grazia Denaro il 03/09/2012 15:49
    Una bella poesia, apprezzata!
  • viktor il 03/09/2012 15:39
    Il mare come metafora della vita. Le onde come metafora del giorno appena terminato. Un altro giorno è passato, con le sue emozioni, con i suoi ricordi, belli o brutti. Il poeta sa che domani è un altro giorno, con il suo bello e il suo brutto ed è pronto a salpare per questa nuova avventura, con la forza che solo da lui nasce, nel profondo, senza paura. Con la consapevolezza che è solo un altro giorno, che è la vita e che va vissuta e non sopravvissuta... Dire che è bella è un eufemismo. Dire che è magnifica pure... Non dico nulla e la rileggo. Grande Tylith
  • Vilma il 03/09/2012 15:39
    mi è piaciuta, e anche molto
  • tylith il 03/09/2012 15:15
    Avevo scritto una nota che però non è apparsa, la scrivo adesso.
    Poesia nata da tre elementi, mare-onde-vestito, suggeriti dall'amico Vincenzo Corbo.
    Scrivere giocando è davvero divertente, spero possa piacere.

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