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A colori

Mi fai pensare a un padre
Che ci viene a chiamare
Un brodo caldo da bere
Riempi il bicchiere
la sedia al tuo focolare
semini speranze
che l'inverno cullerà
apparecchi ricordi
scrivi poesie
che la primavera reciterà
dipingi quadri
stendi tappeti che per te
gli alberi hanno intessuto
un maglione di lana e una sciarpa
racconti del tuo vissuto
di un'altra estate andata via
nascondi la tua malinconia
riporti le pecore all'ovile
apri la stanza
bevi dalle mani del cielo
raccogli funghi
parli con una speranza
taciturno e un po' incompreso
non ti sei mai arreso
e quella preghiera che ho dimenticato
ecco ancora una volta mi hai insegnato
scende dietro i vetri la sera
una barca
un gabbiano solo sulla scogliera
e poi cederai il posto all'inverno coi suoi
cavalli bianchi
quando gli occhi si chiuderanno stanchi
scriverò di te
di un autunno che seminava fiori
tu che riesci a guardare il mondo
in bianco e nero
e dipingerlo a colori...

 

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1 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 05/09/2012 15:48
    La calda stagione ti ha salutata con la fascia di "Vate Summer"... per i tuoi continui elogi ai suoi graditi giorni a l'aperto...
    Però merito de l'autunno che t'ha rincasata per poter firmar cotanto verseggio...
    SUPER BRAVA ALLORA... LAURA
  • Antonio Garganese il 05/09/2012 14:12
    Un disegno poetico di una stagione con toni bassi, quasi senza farsi notare, il tempo che cambia, come le nostre abitudini. Uno sguardo complessivamente malinconico che nella chiusa trova una scintilla. Oggi non so se devo applaudirti o incoraggiarti, nel dubbio, ti manderò un sorriso.

1 commenti:

  • Ferdinando Gallasso il 05/09/2012 15:01
    Riesci veramente a dipingere benissimo con le parole!

    Continua così!

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