PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Quante volte ancora

Quante volte ti son tornata a trovare
Tu non mi hai vista
Ero seduta dentro un ricordo
Eppure ti ho ascoltato ti ho sentito
Quando passavi dal cuore all'anima
E ti fermavi
C'era Berto con la sua pipa seduto davanti
A quella porta
La moglie con i capelli legati a treccia
E intorno alla testa come una corona
C'era Gigion che spazzava quelle strade
La Rosina che pranzava con mezzo caco
E l'altrà metà per cena
C'era lo spaccio e la Maria la Dina e Fin
Grande e grosso e Lampo il cane
C'era la frutta dell'Ernesta il bar dalla Pina
Gli uomini che giocavano a briscola
La fatica che beveva
C'erano tanti bambini e poche auto nella strada
C'era la scuola e l'asilo e la merenda
Paga la mamma
C'era la nonna della Margherita che faceva l'orto
La banda che veniva quando usciva il santo
C'era il mercato poche cose pochi soldi
I campi da attraversare a piedi
I sogni da scalare la semplicità da bere
Al rubinetto a piene mani
C'era ... una volta domani
Così lontano e grande da non riuscirlo a vedere
C'era un ciliegio e un noce un gallo che cantava
Una mamma alla finestra che chiamava
Eppure... certo che ci sono tornata anche se tu
Della mia partenza non mi hai forse perdonata
Ma ero piccola non sapevo non capivo
Che più andavo lontano più ti sentivo
forse non mi hai visto non mi hai guardato
quando mi allontanavo da te
forse ti eri rassegnato
Ormai che è tardi che tutto è andato che tutto è chiuso
Case e muri crollati sono tutti andati via
Chi in città chi all'estero chi si aggrappa a quel che è rimasto
Ma nessuno è mai tornato
Finestre chiuse muffa sui muri un camino spento
il cimitero in cima alla collina
Paese mio d'infanzia
Un monumento ai caduti
un monumento al passato...

 

4
3 commenti     2 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

2 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • Rocco Michele LETTINI il 05/09/2012 15:52
    Una catena lunga un amore di cose vissute...
    Scorsa tutta d'un fiato... sublime nella sua semplicità...
    LA MIA LODE LAURA
  • Paolo Cavagnini il 05/09/2012 14:43
    Per un attimo ho attraversato i dolci momenti della mia infanzia contadina. Immagini molto suggestive, complimenti

3 commenti:

  • Anonimo il 05/09/2012 19:56
    scusa i refusi ma alcuni tasti sono rotti... sorry
  • Anonimo il 05/09/2012 19:55
    ricordi... tabti ricordi di gente ormai... lontana... ce ne sono di questi paesini... divenuti fantasma... prima pieni di vito e poi... dscrivi molto bene questa situazione di abbandono... molto apprezzata laura
    ps io sono una donna... ciaooo
  • loretta margherita citarei il 05/09/2012 19:44
    bei ricordi, apprezzatissima

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0