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Mai sopito

Come posso
allontanarmi
da te
quando impulsi
irriverenti
al mio stato
d'animo
traboccano
attraverso
gentili respiri
di occhi posati
fra le tue labbra,
mi strofino
raccogliendo
l'essenza
della tua pelle
e le palpebre
come finestre,
si aprono
al sorgere del sole.
Fammi posare
il mio capo
sulle tue
ginocchia
e raccontami
in silenzio
di quell'alcova
nascosta
fra le mura,
che odorano
di amore,
mai sopito.

 

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2 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 08/09/2012 11:15
    Sensuale... nel suo balsamo di attimi armai sopiti...
    LA MIA LODE AUGUSTA
  • vincent corbo il 08/09/2012 10:03
    Intima, sommessa, trasmette un chiarore dorato come quando un timido raggio entra dalle persiane socchiuse.

20 commenti:

  • augusta il 19/09/2012 12:34
    grazie wilma... del tuo passaggio
  • Vilma il 18/09/2012 16:49
    questi sono versi davvero molto belli... complimenti
  • augusta il 10/09/2012 13:51
    carissimo franco... hai definito questa mia... delicata e potente... l'amore è così...
  • augusta il 09/09/2012 15:08
    caro giacomo... mai avrei detto... cmq ancora grazie...
  • augusta il 09/09/2012 15:03
    carissimo viktor... quella di rocco la sapevo anch'io..(avendo per marito.. calciatore e adesso allenatore... e grande stima per rocco)per il resto nulla d'aggiungere... hai detto bene... e m'inchino ancora una volta... al tuo commento che riflette esattamente ciò che provo e che sono... meriti.. 1000000000000000000000000000000000000000000000000besos.
  • Anonimo il 09/09/2012 13:29
    Vedi augusta come si muovono le acque?... basta agitarle... ciaociao
  • viktor il 09/09/2012 13:16
    Che cos'è la poesia? Bella domanda, Luana. Gran bella domanda! La poesia è un'anima che parla ad altre anime. Sono emozioni che escono fuori da ogni controllo. E cercano di entrare nel mondo. E l'anima non ha metrica. L'emozione non ha schemi. Lasciamo la metrica alle persone senza fantasia. Non ho mai amato la poesia classica, tranne rari esempi. Perché la metrica trasforma le emozioni di semplici esercizi di stile alla Queneau. Perdendo spesso il bello delle emozioni. Diciamocelo. Il nostro per essere il paese dell'arte in 700 anni ha sfornato ben pochi poeti. Molto pochi. Una marea di pittori, scultori, romanzieri. Ma poeti pochi. La risposta è secondo me è perché un manipolo di idioti ha imposto delle regole. Le regole stanno all'arte come john Holmes a madre teresa di calcutta. Un imbianchino deve seguire delle regole, un pittore no! Mai. Se un pittore segue delle regole allora è un imbianchino. E così in poesia Un manipolo di presunti professori, di critici (ricordo che per l'arte vale lo stesso discorso che fece Rocco, allenatore del milan, quando disse che chi sa giocare al calcio fa il calciatore, chi è mediocre l'allenatore, chi non è capace il giornalista sportivo). Costoro imposero regole assurde. La metrica, il ritmo, e le varie figure retoriche.
    Ma l'anima tutto questo non lo sa.
    Augusta quando scrive lo fa con il cuore. È il suo cuore che parla e il suo cuor bisogna ascoltare. E il suo cuore parla la sua lingua. E tu devi ascoltarla bene per capire. Parla di emozioni. Parla di amore, dolore, morte, vita. E lo fa con una semplicità disarmante. Semplice, diretto. E quando è il cuore a parlare è SEMPRE arte. E se noi cercassimo di imbrigliare le sue emozioni in artritiche regole allora probabilmente lui non parlerebbe più e noi ci saremmo persi l'occasione di gioire con lei, soffrire con lei, amare con lei, odiare con lei. Continua così, Augusta, continua SEMPRE così. La tua poesia trasuda amore, ma VERO AMORE, quello che ognuno di noi sogna, ambisce. E anche chi non lo ha mai provato con te ne ha un piccolo antipasto... E l'antipasto è sempre il prologo di una gran bella mangiata ))))
  • Anonimo il 09/09/2012 11:56
    Evvabene augusta... come si fa a non volerti bene? chiusa qui... continua così, è giusto.
  • augusta il 09/09/2012 11:53
    un grazie di cuore a franco e loretta.. messa nei preferiti... ho letto attentamente i commenti di luana e colosio(che mi mettono in imbarazzo)... ormai credo che tutto il sito sia a conoscenza... so di avere molti limiti... non ho livelli di scuola alta... già da tempo sono stata criticata per racconti, poesie... si potrebbe aggiustare.. manco di metrica... o altro... ma io sono così... di getto... d'istinto, di estro... altro non ho... non posso fare in prosa se non so da dove cominciare o fare metrica, che non so che cosa quasi sia... se mi togliete, quelle poche cose che so fare... mi rubate l'anima... ripeto è un piacere leggere chi t'insegna ma credetemi dovrei rinascre... un grande bacio a tutti voi...
  • Luana D'Onghia il 09/09/2012 09:26
    Questi interventi così cotruttivi sono importantissimi sia per chi scrive sia per chi legge. E penso che Augusta e tutti noi ti dobbiamo ringraziare. E, quindi, ti invito volentieri a "sparare" su di me, anche perché, come tu "credi troppo in quello che dici", così io in quello che scrivo e che penso. Tu non ti sbagli assolutamente: é evidente che questa poesia debba essere "aggiustata" dal punto di vista strutturale e musicale, ma esistono sempre diversi piani di giudizio. Il mio intervento era, appunto, finalizzato a sottolineare questo.
  • Anonimo il 09/09/2012 08:54
    Concordo con Luana... ha ragione in tutto. Il mio era un consiglio, un po' cattivo ma costruttivo... cara luana, ti risponderò in privato con un racconto che sto scrivendo proprio in questo momento: L'obiettività.
    È difficile esserlo, anche perchè in effetti con il commento ad Augusta mi sono contraddetto... brava tu a farmelo notare, ma lo sentivo già mentre lo scrivevo, quel commento, che era così.
    Allora mediamo un po', anche perchè oggi devo sparare su qualcun altro, magari su di te... eheheh... diciamo che mi piacerebbe davvero che queste cose Augusta le mettesse in prosa. Io credo che lei ne abbia paura, e qui sta la scommessa. Va bene anche in poesia... però, concedimelo, un verso tipo " che come " è un'esagerazione... e allora perchè non che... e altro verso come... poi si potrebbe passare alle lettere.
    No, ci credo troppo in quello che dico... questa poesia, fosse una canzone rap cantata con rabbia, che richiede cadenza tipo bum bum bum bum bum... sarebbe certamente adeguatissima. Come poesia si può migliorare. Ma certamente devo obiettivamente ammettere che se sono il solo a pensarla così, mi sbaglio. Ciaociao a te luana, ad Augusta, a tutti.
    P. S. il prossimo bersaglio probabilmente sarà l'amico comune bongio... non vi sembra che ne abbia bisogno di una strigliata?... ahahahah
  • Luana D'Onghia il 09/09/2012 08:39
    Comunque, vorrei che Giacomo Colosio fosse la "bocca della verità" per più, molto più di tre mesi!
  • Luana D'Onghia il 09/09/2012 08:31
    Inviterei, con amicizia e con autentico desiderio di riflessione, Giacomo Colosio a rileggere una sua poesia, che io ho apprezzato notevolmente per l'intensità, la passione e la verità espressa: "Eterna magica amorevole poesia". Augusta sa trasmettere con estrema semplicità i propri tormenti, i moti dell'animo, le sue ossessioni, la sua profonda sofferenza e solitudine. E, certamente, non c'é poeta o scrittore che non abbia un cuore a pezzi! Concordo con te, quando dici "ma la metrica, la suddivisione sincopata?"...é vero, sono importanti, ma fino a che punto per davvero? E si torna sempre alla Domanda: "Che cos'é la poesia?". Una bella domanda! Baudelaire avrebbe detto probabilmente questo: il risultato di ardenti singhiozzi; Thomas Eliot, invece: "una fuga dall'emozione e dalla personalità". Una fuga disperata, disordinata, affannosa, senza punteggiatura, futuristica proprio come questa poesia. E io sono estremamente convinta che, come nell'arte così in poesia, le regole accademiche, totalitarie e regimentarie (così le definisco io) fratturino la Bellezza in tanti frammenti inconsistenti. Se la poesia non nasce con la stessa naturalezza delle foglie sugli alberi, è meglio che non nasca neppure! Il giudizio spetta al lettore: seguire il filo sottile e brillo delle emozioni o la scultoreità della dottrina. Una scelta difficile. Io, personalmente, prediligo sempre la libertà, anche rischiando di commettere errori. Augusta, per me é una poesia che colpisce l'anima e ha colpito anche la mia. Mio dio, come sono seria ultimamente! Facciamoci una bella risata Augusta! ahahah
  • loretta margherita citarei il 08/09/2012 19:37
    che bella! apprezzatissima
  • Anonimo il 08/09/2012 19:00
    Stavo scrivendo: che roba è? un testo per una banale canzone rap? poi ho letto i commenti, tra l'altro di persone che stimo, tutti positivi, ed allora mi son detto: jack, stavolta ti sbagli.
    Mi resta solo un dubbio: io ho deciso per tre mesi di essere: La bocca della verità, e dirò quello che penso, perchè di questo passo il sito va a morire, gli altri pure sono sinceri o è tutto un gioco? No, perchè di critiche ad una poesia come questa se ne possono fare a bizzeffe. Intanto è la centesima volta che dici sempre la stessa cosa... vabbè, basta!!! e poi la metrica, la suddivisione sincopata, tipo tam tam... dai Augusta.
    Io in genere, quando sono solo a pensarla in un certo modo, mi ricredo e ci studio sopra... ci proverò, ma sappi che non ci sono altri fini che IL BENE DEL SITO... cerchiamo di essere un tantino più elevati, nella poesia specialmente. E spara qualcosa di veramente sborevole in prosa, di eccitante, di eclatante... ma in poesia? mah?... ciaociao
  • franco picini il 08/09/2012 17:10
    Quando l'amore si fa sensazione fisica di sfioramento, brivido epidermico di lieve e dolce contatto, percezione di respiro e battito di ciglia... ma tutte queste suggestioni, più che i nostri sensi, le avverte il cuore, unico depositario dell'estasi d'amore... perché di questo mi sembra che parli questa delicata e potente poesia d'amore.
  • augusta il 08/09/2012 13:09
    chira... anche a te... un grazie speciale... per preferite... 1 beso...
  • augusta il 08/09/2012 13:07
    naturalmente ringrazio rocco.. sempre il primo o quasi a leggere le mie... vincenzo, mariarosa e vito... per... recensioni e.. commenti... avete inteso perfettamente... grazie... 10000000000000000000000000besos
  • Maria laRosa il 08/09/2012 10:21
    Mi unisco ai commenti precedenti e confermo la sensazione di intimità che trasmettono i tuoi versi. Complimenti.
  • Anonimo il 08/09/2012 10:14
    Molto bella, Augusta, sul serio, mi piace la lettura di Vincenzo: intima, quasi flebile..

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