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Seduto accanto al mare

Mormorando fra le onde che gli scogli urtano
camminano, marciano e corrono
riconoscibilmente
i ricordi.

Oggi ti accomodi agli staggi
della gabbia, e riposando
sprofondi.
Un abisso
ti assorbe
meravigliosamente
e senti
il rullio
dei fremiti sfrenati.

I secondi s'uccidono in quella grande
fossa
della nostra memoria.

 

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1 recensioni:

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  • salvatore maurici il 15/09/2012 18:14
    È una poesia del mare e dell'estate, dei silenzi di chi osserva la placidità delle onde e che vorrebbe non venissero mai turbati, tra quelle onde: " marciano e corrono/riconoscibilmente/i ricordi".

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