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Undici settembre

Certe volte si nasconde si vergogna
Si sente incompreso
Non c'è spazio per poterlo ascoltare
Non c'è tempo
Spesso non ha voglia lui di uscire
Altre volte mi viene a chiamare
Vuol essere ascoltato
Un vecchio abbandonato
Un cuore rotto
Una pozzanghera da asciugare
Un bambino che cerca la mamma
Un vuoto da colmare in cui lasciarsi andare
pagine da scrivere o cancellare
A volte è quello che vuole basta poco
Un ascolto muto non servono parole
La felicità urla o ti accarezza piano
Anche il dolore...

 

l'autore laura marchetti ha riportato queste note sull'opera

undici settembre... è stato già tutto scritto, è stato già tutto detto...
resta il dolore


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2 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Antonio Garganese il 11/09/2012 06:46
    Quell'undici settembre che ti viene a chiamare secondo me è ciò che non è stato detto, la sofferenza insensata che non è stata raccontata in mille notiziari che hanno parlato solo di un nemico da sconfiggere e di una vendetta da consumare.
  • Rocco Michele LETTINI il 11/09/2012 06:42
    Non nominandolo... lo ricordi ne la profondità e nel toccante del verso... UNA PAGINA INDIMENTICABILE... UNA PAGINA BAGNATA PER SEMPRE DA LE STILLE DEL GLOBO...
    LA MIA LODE E IL MIO ELOGIO LAURA... CIAO
  • roberto caterina il 11/09/2012 06:33
    Undici settembre.. sembra già così lontano, ma forse quel terribile giorno in America è stato un po' anche tutte le cose che qui dici.

2 commenti:

  • loretta margherita citarei il 11/09/2012 06:58
    grande tragedia, intensa poesia
  • Anonimo il 11/09/2012 06:58
    quando ho letto il titolo pensavo di leggere la solita poesia, invece hai fatto uscire emozioni uniche, complimenti

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