PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Gran Poetone sommo

Era sommo, elegante, padrone
della lingua italiana,
Poetone il Grande.

Famoso nell'Italia del 1440,
ora si scopre, che aveva copiato
ogni dove.

Frustava gli scrivani, chiedeve loro consigli
sul significato delle parole,
e chi non aveva studiato finiva in prigione.

E come Poetone il grande, ce ne sono stati altri
falsi fantasisti, senza cuore, bravi negli arzigogoli
nei latinorum nelle de vulgarate eloquentia,
ma de che?

Ma potevan risparmar un po' di carta? E sofferenze.
Lecchini dei poteri forti stipendiati da sempre?
Senti che caldo che è. Come ci hanno ridotti!

 

0
3 commenti     1 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

1 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • Rocco Michele LETTINI il 15/09/2012 19:00
    Gran bella frustata... questa Tua satira...
    IL MIO ELOGIO RAFFAELE

3 commenti:

  • Anonimo il 16/09/2012 16:19
    Satira molto gradita. Complimenti.
  • Grazia Denaro il 15/09/2012 18:37
    Purtroppo disonesti ce ne sono sempre stati dai tempi di Adamo ed Eva dopo la cacciata dal Paradiso!
  • Anonimo il 15/09/2012 16:48
    Responsabile anche del buco nell'ozono

    Suz

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0