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Viaggio senza fermata

Ma dov'ero?
Quel nuvolo sulle montagne
lasciava pochi dubbi.
"Conducente, prossima fermata?"
Erano anni che non scendevo,
avevo paura di quei tre scalini.
Ma e' arrivato il momento,
quell'attimo che ti senti leggero,
spregiudicato, vanitoso coraggio.
Ecco, si aprono le porte,
mi alzo e vado.
Ma son di nuovo pesante,
goffo, senza dinamica spinta,
protetto da calorosa paura.
"Chiuda pure, prossima fermata? "

 

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5 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Sergio Basciu il 23/11/2014 07:48
    Bella... nel nostro percorso ci sono sempre tre semplici gradini che sembrano strapiombi inaccessibili, fermate che non hanno uscita, finché non arriva l'ora di scendere e di percorrerli...

5 commenti:

  • ernesto musiari il 20/09/2012 07:50
    ciao Vincenza, per quanto riguarda quel/quell', e' un refuso
    mentre nuvolo e nuvoloso si possono usare indifferentemente come aggettivi. grazie mille per l'attenta disamina molto apprezzata dall'autore. ciao
  • loretta margherita citarei il 19/09/2012 19:35
    molto apprezzata complimenti
  • Grazia Denaro il 19/09/2012 18:43
    Sono d'accordo in tutto sul commento che ha fatto Vincenza Bortolotta!
  • Anonimo il 19/09/2012 17:22
    Il contenuto mi piace, ma perchè hai scritto quel attimo e non quell'attimo? Nuvolo di solito si usa per dire nuvoloso; in questo caso perchè lo hai usato? La mia non è una critica, cerco solo di capire meglio. ciao
  • laura il 19/09/2012 16:36
    La difficoltà della vita sta proprio nello scendere quei tre scalini proprio quando la paura ci paralizza! Il coraggio arriva in un istante, sembra che ci rende liberi di decidere di affrontare ogni situazione, ma poi ecco che le gambe danno retta alla paura! Prima o poi bisogna rivivere quei posti che ci fanno tremare... prima o poi le fermate finiscono, si arriva al capolinea d allora si deve scendere! Poesia molto bella, originale e coinvolgente! Complimenti

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