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Vorrei sapere se

Dentro un universo empirico questo cielo ci fa da soffitto
ci preserva dall'ignoto come rondine sul tetto.
Ci sono tante stelle con un posto già assegnato
e ci fanno immaginare un equilibrio preordinato.

Io riesco a idealizzare un altro mondo parallelo
ricoperto e poi protetto dallo stesso nostro cielo
dove io posso vedere con limpida chiarezza
camminando occhi a terra neve eterna di una vetta.

Ma se poi la faccia opposta della luna vai a cercare
cosa semplice è raggiungerla solo io posso vedere.
la difficoltà si ha quando tu lo devi raccontare
che la gente non ti crede e ti spinge a rinunciare.

Allor io che cosa faccio col mio fiuto da segugio?
Mi allontano dalla massa cercando il mio rifugio
che mi possa consolare se qualcosa non mi va
e mi aiuti a ritrovare la perduta dignità.

Mah, chissà se questo posto è reale o immaginato,
se sta al centro della Terra o in qualche punto del creato
o se invece è fantasia, invenzione della mente
se è concreto quel che vedo o se invece non c'è niente.

Io vorrei classificare una persona in forma giusta
non da quel che ha guadagnato ma da quanto è stata onesta,
un parametro più umano ed insieme più sincero
non dipende dalle storie un giudizio lusinghiero.

Se noi nel nostro essere ci mettiamo tanto ingegno
che l'attività e l'amore vogliono anche tanto impegno
per poter immaginare un mondo facile e perfetto
così semplice da scrivere fatto a forma di fumetto.

Non lo so se poi esiste questo strano mio universo
dentro il quale mi abbandono e mi piace essermi perso,
so soltanto che quel sole che ci scalda coi suoi raggi
rende uguale stare fermo o spostarmi in mille viaggi.

Lui mi dice che ogni giorno stai vicino al precipizio
però poi continuo sempre cominciando dall'inizio.
Io voglio camminare andando a piedi fra la gente
inventandomi un percorso che esista veramente.

Vorrei sapere se
tutto ciò che ho immaginato non esiste oppure c'e.
Vorrei sapere se
alla fine del mio viaggio riuscirò a vedere te.
Vorrei sapere se
questo tempo ingarbugliato ha uno spazio anche per me.

 

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4 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • silvia leuzzi il 15/03/2013 07:23
    Su un ritmo rap si poggiano valori antich, millenari, i quali hanno guidato gli uomini di buon senso.
    C'è semre quel bimbo, che non ha smesso di sognae, che ha il bozzolo famiiae dove rivolgere lo sguardo affannoso ed è questa fanciullezza sempre viva, che dona a questi versi la leggerezza. Leggerezza che si oppone al dramma di na vita agra, perchè spesso dimentica dell'UOMO ( inteso come umanità ) in quanto tale. Ciao amico
  • Don Pompeo Mongiello il 28/09/2012 06:16
    La musicalità eccezionale ed il suo ritmo perfetto, non solo giustificano la lunghezza, ma la rendono piacevole nella lettura.

4 commenti:

  • Marina Duccillo il 30/09/2012 22:49
    i miei complimenti
  • Anonimo il 30/09/2012 22:48
    L'isola che non c'è ma che esiste per chi fa anche del sogno la sua realtà. Serena notte Antonio caro... a continuare il sogno che è la nostra vita.
  • Anonimo il 24/09/2012 22:25
    sicuramente c'è uno spazio ache per te... visto he te ne dai tanto... opera molto apprezzata che poorta a riflettere...
  • laura marchetti il 24/09/2012 07:28
    certo che ce l'ha il posto in prima fila è tuo... dopo questa profonda riflessione che invita a riflettere io te lo darei anche in cattedra... grandissimo Antonio

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