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Fammi entrare

Ho freddo fuori dalla
porta
Da molto lontano giungo
Ho sandali consunti
L'asfalto s'è saziato
della pelle dei miei piedi
Vengo da terra arida
arsa assetata
ove scorrono fiumi rosso
sangue
Ho bruciato la mia
giovinezza varcando
deserti inospitali
Acque calme ho navigato
e più spesso
mari agitati ho veleggiato

Fammi entrare
Fuggo dagli orrori della
guerra
Non sarò mai carnefice
ne preda
Scappo da secoli di fame
Non farò mai ricchezze
Saccheggiando altrui
risorse.
Porto con me il sapere
dei miei avi
Nel mio petto gli amori
che ho lasciato
Nella mente i colori
ed i profumi del mio
paese.

Oggi entro anch'io
nella Storia!
Disegno in essa
l'impronta del mio
esistere

 

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1 recensioni:

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  • Vincenzo Capitanucci il 27/09/2012 06:50
    Molto bella Michele... fammi entrare... il canto di un duro destino...

1 commenti:


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