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Ventisette settembre

Settembre pascola le nubi
in un cielo che si è addormentato
apre le porte al vento gioca a nascondino
dispettoso agli alberi Rapisce le foglie
Diventa serpente e sibila
Cane che ringhia al silenzio che non fa avvicinare
Si intrufola fra fessure e finestre curioso
E poi scodinzola festoso
Si butta per terra e si trasforma in treno
E poi un mare
Ma lui non ascolta
Settembre oggi è triste non se ne vorrebbe andare
Ha visto le rondini partire e l'estate morire
L'aria è calda ogni tanto un raggio di sole
Lo viene a chiamare ma lui non c'è
Pallido e Immerso nei suoi pensieri
Meno tre giorni ad ottobre
Eppure sembra ieri
Sembra così quando tutto comincia
Che non debba mai finire
Poi arriva sempre
Una goccia dal cielo
una lacrima Prima di partire

 

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1 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Antonio Garganese il 29/09/2012 11:02
    La poesia esprime la paura di lasciar svanire le sensazioni e di coglierle su un foglio. Oggi malinconica, brava sempre.
  • Rocco Michele LETTINI il 27/09/2012 15:12
    Cronistoria di un calendario personalizzato... a volte velato di melanconia... a volte di tenero amore...
    IL MIO ELOGIO LAURA
  • Anonimo il 27/09/2012 14:23
    scrivi poesie su ogni giorno, sembra quasi tu voglia lasciare impronta del tuo spirito in ogni tuo momento d'esistenza... molto bella questa cosa, ma trovo i tuoi scritti spesso malinconici... dici che ti piace l'allegria, ma tu quanta ne porti nel cuore?... detto questo mi ripeto con il mio plauso per come scrivi... ciao

1 commenti:


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