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26 settembre 2012

Quel tuo correre in chiesa
Come fosse un giardino
E girarti a cercare, avvolto dal canto
Apprezzamento nei miei occhi
Chiedere al mio sguardo di padre
Di saltare fra gli spazi sacri
Il mio annuire serioso
Il tuo sorriso giocoso...
Poi d'un tratto il mio stupore
Nel tuo non più ascoltare
Sei in ginocchio, come uomo senza età
Sei attratto ed assorto, lì tu solo a pregare
Ogni nicchia, ogni icona della Verità.
Acqua santa, vita di una sera
Gioia e coraggio di esplorare nuovi spazi
Gusto acerbo di pane nuovo dentro te.

 

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1 recensioni:

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  • salvatore maurici il 30/09/2012 22:16
    La bella immagine di un bambino che vive la sua appartenenza alla fede come un gioco, "Quel tuo correre in chiesa/Come fosse un giardino/", cosi ecco che tra seriose beghine e pallidi bofonchiatori di litanie appena biascicate ecco sgusciare un bambino che dissacra i luoghi di culto rifondandoli alla Nuova Fede; quella dell'amore e della gioia.
    Bella poesia.

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