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U vecchiareddu ( Il vecchietto)

U vecchiu puru ch'è prontu mi mori
dici c'havi ancora assai i 'mparari
a differenza cu chiddi chiù figghioli
è sulu u diversu modu i raggiunari.

Si stava megghiu quandu non c'era nenti
ddu nenti na vota era fami i travagghiari
oggi inveci è chinu di lamenti
e nuddu ch'avi vogl'i lavurari.

Vardai n'ta l'occhi a du vecchiareddu
ci dissi pi favuri cuntatimi nu pocu
non vogghiu na canzuna senza senzu
ma u pirchì nasciu stu patimentu.

Di rabbia e sintimentu si tingiu
comu fussi ancora sutta bastunata:
capisci chi si sta tornadu arretu
e nostri tempi nui ficimu strata.

Torninu jorna passati comu fussi
Nu discu chi 'ncantatu gira mali
si vardamu i latu virimu trussi
e pala e picu su cosi criminali.

Traduzione

Il vecchio anche se pronto a morire
dice che ha ancora molto da imparare
la differenza con i più giovani
è solo il diverso modo di ragionare.

Si stava meglio quando non c'era niente
quel niente una volta era fame di lavorare
oggi invece ci si lamenta
e nessuno ha voglia di fare.

Ho guardato negli occhi quel vecchietto
gli ho chiesto per favore mi racconti un po'
non voglio una canzone senza senso
ma il perchè è nato questo tormento.

Il sentimento di rabbia lo colora
come se lo stessero ancora bastonando:
capisci che si sta tornando indietro
ai nostri tempi noi ne abbiamo fatta di strada.

Tornano i giorni passati come se fossero
un disco che incantato gira male
se ci guardiamo di lato vediamo fantocci
e la pala e il piccone son divenuti opere criminali.

 

l'autore Teresa Tripodi ha riportato queste note sull'opera

Questo pezzo è dedicato ad una persona speciale, un mio carissimo amico cantautore. Ispirato a lui ed al suo modo di far canzone, nutrouna forte stima sia per l'uomo che per il lavoro di Mimmo Martino


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11 commenti     6 recensioni    

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6 recensioni:

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  • rescaldani franco il 18/10/2012 23:09
    Sono sceso a Reggio e questo dialetto mi ritorna ne la sua chiarezza e nel suo splendore.
  • Anonimo il 30/09/2012 15:45
    confesso! Ho letto solo la traduzione nonostante io abbia degli zii calbresi!... detto ciò... ma quanto non è bella e significativa, brava!
  • Anonimo il 28/09/2012 19:43
    In effetti, la vita è una grande palestra d'insegnamento, ma solo se si è nella disposizione di spirito di voler continuare ad osservare per apprendere.
    Forse, oggi, si guarda ma non si osserva; si scruta ma si presta attenzione al vuoto.
    Poi, magari possiamo fare altre considerazioni tra il prima e l'oggi, tra l'uomo antico e quello moderno, ma sarebbe una cosa molto lunga.
    Per adesso i miei complimenti per la tua poesia bella e vera.
  • Rocco Michele LETTINI il 28/09/2012 15:49
    MERITATA LA DEDICA... LODEVOLE IL VERNACOLESE... MIRABILE IL CORREDO... IL MIO ELOGIO TERRY
  • Anonimo il 28/09/2012 09:46
    emozionante, credo che le poesie dialettali andrebbero maggiormqante valorizzate, sei davvero brava... leggendo attentamente il testo tradotto, vista la mia ignoranza nel comprendere il tuo dialetto on certi punti, devo dire che è davvero stupenda
  • senzamaninbicicletta il 28/09/2012 08:47
    non ho nemmeno letto la traduzione per non togliere bellezza alla tua poesia, condivido la dedica a mimmo. Sei davvero bravissima anche col dialetto. Una poesia piena profonda e significativa. Didascalica.

11 commenti:

  • Anonimo il 29/09/2012 17:56
    bella dedica intensa e toccante... nel vernacolo ancor di più brava ed unica...
  • Teresa Tripodi il 28/09/2012 19:26
    si brunu... esti propriu riggitanu... varda ddocu chi truvai nu paisanu... grazie ciao è bello sapere "chi Riggiu l:aimu 'nto cori"
  • Bruno Quattrone il 28/09/2012 19:07
    Bella in dialetto riggitanu
  • stella luce il 28/09/2012 16:00
    bella sotto tutti i punti di vista, certo nel tuo dialetto, che un poco capisco, assume un tono molto più forte ed intenso... il contenuto poi è ricco di significato la saggezza delle persone anziane spesso messe da parte avrebbe tanto da insegnare alle nuove generazioni... bravissima
  • franco buniotto il 28/09/2012 11:04
    Molto bella. In dialetto acquista un valore particolare. Brava Teresa, mi è piaciuta parecchio. ***** Franco
  • Don Pompeo Mongiello il 28/09/2012 10:04
    Bella dedica, che ho capito dal dialettale molto più consona e colorito.
  • Anonimo il 28/09/2012 09:50
    Un contenuto eloquentissimo, specie ai giorni nostri, reso con l'immediatezza particolare di ogni dialetto.
  • vincent corbo il 28/09/2012 09:19
    Sei la regina della poesia dialettale, forma e sostanza.
  • laura il 28/09/2012 08:49
    Bellissima poesia! La saggezza dei vecchietti, la loro storia che alle volte non ascoltiamo, critichiamo e sottovalutiamo, ma un giorno diremo" Aveva ragione" perchè loro sono stati in questo mondo prima e hanno sofferto più di noi. Mi è piaciuta tanto scritta in dialetto complimenti. Ciao
  • Anonimo il 28/09/2012 08:48
    BRAVISSIMA Tere! Parole vere e sagge che condivido appieno.

    "Il vecchio anche se pronto a morire
    dice che ha ancora molto da imparare
    la differenza con i più giovani
    è solo il diverso modo di ragionare.
    Si stava meglio quando non c'era niente
    quel niente una volta era fame di lavorare
    oggi invece ci si lamenta
    e nessuno ha voglia di fare."
  • karen tognini il 28/09/2012 08:44
    Bellissima.. grande Teresa... bellissima letta in dialetto...
    Brava...

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