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Attendo

Impaziente di artigli decisi, irrequieti
inquieta nella mia gabbia
di nervi tesi e di agonia
solco il mio cammino ad ogni passo.

Lunghe vibrisse
bianche avorio
sinuose vibrano.

Attendo.


Conto i passi
lenta
docile
mi fermo.

Ricomincio il cammino
placida
mansueta
sempre gli stessi passi ed ai miei occhi
sempre le stesse sbarre
di sgomento e disgusto.

Attendo.


Cicatrici che risalgono il pavimento
che viscide strisciano sul manto.

Nessun urlo di dolore
solo condanna e bramosia di devastazione.

Cammino
e
Attendo.

 

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4 commenti     4 recensioni    

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4 recensioni:

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  • Ferdinando il 24/11/2016 01:20
    apprezzata... complimenti.
  • Raffaele Arena il 23/10/2012 19:20
    Claustrofobica, come una pantera che ha intenzione di uscire dalla gabbia e non ci riesce, e anzi, gli comincian a sanguinar le zampe. Troppo triste, urge aiuto spirituale interiore, urge cambio radicale per il tuo essere Lavinia. Forte.
  • STEFANO ROSSI il 01/10/2012 22:16
    cammina e attendi si il concetto è perfetto, non fermarsi ma andare avanti e attendere, percepire ogni cosa, CAVOLO si il concetto me gusta davvero e il ritmo poi è mozzafiato a mio parere potevi spezzarla un po' prima per renderla più d'impatto... ma non è male Lavi, non è male, hai avuto un miglioramento assurdo dalla prima poesia che hai inserito... non ti fermare figlio ribelle, ci sarà pace alla fine, posa la tua testa stanca e falla riposare e non piangere più. un abbraccio.
  • Rocco Michele LETTINI il 01/10/2012 07:35
    Cammino e... attendo... a corona di un verseggio toccante nel suo corredo...
    CIAO LLAVINIA

4 commenti:

  • Lavinia Pini il 15/10/2012 16:33
    Graaaaazie!
  • Lavinia Pini il 01/10/2012 09:46
    Grazie a tutti dei commenti!! A volte ci si costruisce la propria gabbia.. dove attendiamo la nostra ora d'aria.. che ci aspettiamo arrivi solo da noi stessi..
  • Anonimo il 01/10/2012 09:41
    Mi hai fatto pensare alle carceri disumane, alle tante, devastanti ore d'aria e non, alle interminabili attese del nulla popolate solo di disperazione... A tutte le carceri nostre, che noi stessi ci costruiamo... Che tu così bene hai reso.
  • Simone il 01/10/2012 09:04
    Più dell'attesa eternamente dirompente è il cammino,
    avanti e sempre avanti sino all'ultimo soffio di fuoco

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