accedi   |   crea nuovo account

Vago

Vago
non cerco alibi
ma l'origine
la causa
parapetto di glicine
il sospetto

Vago
misuro il diametro
la superficie
una strada di rughe
distende il compasso

Canuta la distesa di sassi
uova pensanti
fra negri interstizi
che il mio sguardo
scalda.

 

8
2 commenti     4 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

4 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • salvatore maurici il 27/10/2012 13:58
    La vita, la strana ricerca continua per dare e darsi una risposta. Perché? In tanti, i faciloni, ne trovano migliaia, i poeti forse ne trovano una; tutta la vita a tormentarsi se è quella giusta! "non cerco alibi! ma l'origine" candidamente ci dichiara Vincenzo e con questa bella poesia traccia le linee su cui continuerà a muovere i suoi passi" e vago " lungo una strada di rughe si distende in compasso" (V. C.). Una bella poesia commentata dalle persone che più di altri amo in questo sito.
  • Vincenzo Capitanucci il 02/10/2012 10:32
    Vago nel vago... di un dì-vano... la causa è quel profumato tetto di glicini... che non riesco a raggiungere...

    Bellissima e meravigliosa... Vincenzo... lungo una strada di rughe si distende in compasso... il mio viso ed il mio passo... in un cerch-io senza fine.. di neri interstizi... stizza... che il mio sguardo scalda...
  • Rocco Michele LETTINI il 02/10/2012 10:10
    Vaago... per versi autobiografici stilisticamente perfetti...
    IL MIO ELOGIO VINCENZO
  • roberto caterina il 02/10/2012 09:54
    Mi piace questo tuo essere vago (e, quindi, anche bello nel senso antico)con uno sguardo che scalda..

2 commenti:

  • Anonimo il 02/10/2012 16:25
    Perché "negri" e non "neri"?
  • loretta margherita citarei il 02/10/2012 08:21
    ottima poesia introspettiva mi complimento

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0