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Come una foglia recisa dal vento

Che destino pietoso la foglia!

Dal rametto giallastra, indifesa
una bora assassina la strappa.
Giocherella. A cozzare la porta
case, suoli, per borghi e colonie.
In un lago la bagna. L'asciuga,
l'abbandona. Un ragazzo la calcia.
Sul selciato un trattor la frantuma.

Cruda fine. Una bora assassina...
Lo scheletro... Poi mille frammenti!

Del mio corpo, di questo mio giorno,
Padre, del mio pulsar, del mio sangue
Che sarà? Tale bora pensare...

Come foglia recisa dal vento?
L'ora fluisce da preso spavento!

 

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15 commenti     9 recensioni    

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9 recensioni:

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  • marcello moiso il 12/11/2012 21:09
    Vedo ben rappresentati in questa lirica, il destino effimero e la fragilità umana. L'autore li tratteggia con delicatezza e quasi con ironia.
  • Rossana Russo il 18/10/2012 10:58
    La natura in poesia mette ancora di più in risalto il suo fascino Gran bella poesia, malinconica al punto giusto :* complimenti
  • franco buniotto il 10/10/2012 23:16
    Il nostro destino simile a quello travagliato di una foglia recisa dal vento? Chissà, forse il vento ci porterà verso l'alto e ci risparmierà il penoso travaglio della foglia. Profonda riflessione la tua caro Rocco!...***** Franco
  • Anonimo il 10/10/2012 20:44
    È una poesia che ha un sapore d'antico, quasi... pascoliana, o forse ricorda Cardarelli. Si vede che sai padroneggiare versi, accenti, ritmo, pause e immagini. Ci si potrebbe fare una bella analisi del testo, a scuola. Non è da tutti, bravo, complimenti Rocco.
  • stelsamo il 10/10/2012 10:56
    Come la foglia ingiallita, dopo essere stata strappata dal vento, è finita in mille frammenti, così, cosa ne sarà del nostro corpo?
    Questa è la domanda tra le domande che, chi più, chi meno, prima o poi, tutti ci poniamo! Profonda riflessione!
  • Don Pompeo Mongiello il 09/10/2012 12:45
    Si consola sapendo che delle nuove sorelle subito dopo verranno. Bellissima!
  • Anonimo il 09/10/2012 12:37
    Bellissima poesia su un argomento sempre di moda a cui neanche il credere dà una risposta esauriente, di stato, se non quella del salto nel buio attraverso la fede.
    Complimenti Rocco!
  • roberto caterina il 09/10/2012 09:09
    Il tema è classico, ma è espresso con una grazia -quasi in forma di dialogo - che ne mitiga la protesta. Piaciuta.
  • loretta margherita citarei il 09/10/2012 07:40
    mirabile verseggiare in un mix tra antico e moderno, ottima poesia, sempre mitico sei

15 commenti:

  • Don Pompeo Mongiello il 16/10/2012 07:42
    Molto apprezzata e piaciuta questa tua tanto tanto bella!
  • Anonimo il 11/10/2012 19:56
    Una poesia introspettiva davvero molto particolare nel tratteggiare i pensieri dell'autore, che immedesima l'anima del destino di una FOGLIA RECISA DAL VENTO. Davvero una pubblicazione colma di profonda sensibilità.
  • Anonimo il 11/10/2012 15:42
    scusa roccotogli "bisogno" all'inizio... sorry
  • Anonimo il 11/10/2012 15:40
    generosa la foglia che regala ombra e frescuna a chi ne ha bisogno... bella e rigoliosa negli anni della giovinezza-primavera estate... poi come tutte le cose finisce... meravigliosa lirica e bellissima metafora bravo Rocco poeta gentile...
  • giuseppe il 11/10/2012 07:11
    Ma quale linfa, al soave vigore, dona la foglia, frutti e fiori.
    Rinasce nel giardino, un fiore piccolino, per ricordar da chi ha donato, virtù al mondo nel prato.
    Pensieri, similitudine del fu persona cara, che viva nella mente, nell'affetto dei ricordi. Bellissimi e nobili versi di purezza. Un saluto
  • laura il 10/10/2012 17:05
    ho apprezzato molto la tua poesia che rappresenta la vita! le foglie subiscono il ciclo della natura come gli esseri umani... tutto ciò sembra crudele, ma è la vita e dobbiamo tutti fare qusto ciclo... grande Rocco molto bella
  • stelsamo il 10/10/2012 10:58
    Profonda riflessione in versi molto apprezzati, complimenti!
  • Anonimo il 09/10/2012 22:45
    Bella e profonda riflessione Rocco.
    Ottima poesia
  • denny red. il 09/10/2012 22:42
    Che bella!! Rocco, Un salto un calcio.. e poi.. Che ne sarà?
    l'ora fluisce da preso spavento. Una tra le tue più belle! Penso che.. Capolavoro!! Rocco, Bravissimo!! Ciaooo..!!
  • viola il 09/10/2012 17:38
    Bellissimi versi che fanno pensare al ciclo della vita : nascere, crescere, dare i propri frutti ed infine morire abbandonando il proprio corpo come le foglie che ormai secche abbandonano l'albero trascinate dal vento. Bravo come sempre Michele
  • Gianni Spadavecchia il 09/10/2012 15:26
    Molto profondo Michele, nel soffermarti sull'immagine della foglia che, in autunno, cade e muore.
  • augusta il 09/10/2012 11:09
    caro rocco... mi piace molto bella... i miei complimenti...
  • senzamaninbicicletta il 09/10/2012 09:02
    bella poesia, bello il parallelo tra la fine della foglia e quello della vita, bello lo stile. Complimenti
  • stella luce il 09/10/2012 09:00
    la nostra vita è molto simile a quella degli alberi, ... siamo come foglie... versi dolci e melodiosi... buona giornata
  • laura marchetti il 09/10/2012 08:16
    un canto leggero che stempera l'aria triste d'autunno con la consueta dolcezza e attenzione che sai donare... grazie

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