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Sonnambula

La notte mi chiama e mi fa paura
Eppure è lì a un passo da me
Fuori dai vetri ha inghiottito la città
Fantasmi di sogni si aggirano per le strade
Ero già piccola quando sentivo la sua voce
Mi alzavo dal letto le andavo incontro
Mi perdevo
Continuo a farlo
Non sono mai cresciuta
Mi aggrappavo ad un battito le lancette
E mia madre
Avrei voluto diventare piccola per nascondermi
E non farmi trovare
Eccola mi è tornata a cercare
Mi alzo dal letto la stanchezza mi vince
Inciampo in un sogno
Fuggo la realtà e poi torno
Verso quel battito
che potrebbe sembrare Rumore il tuo russare
Una ninna nanna
Che mi fa addormentare

 

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1 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 11/10/2012 09:17
    HO SCORSO UN VERSEGGIO ESEMPLARE NEL SUO FORGIATO...
    IL MIO ELOGIO PER LA TUA RETTITUDINE NEL COMPORRE... CIAO LAURA
  • Antonio Garganese il 11/10/2012 08:29
    I rumori di una casa accresciuti dal silenzio della notte ci ricordano, spaventandoci, ciò che manca di più e l'età non c'entra niente. Poi, pian piano, quegli stessi suoni ci danno la calma per riprendere il sonno.

1 commenti:

  • roberto caterina il 11/10/2012 10:26
    La notte con le sue paure, i suoi rumori e le sue dolci cantilene...

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