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Longhi jornati (Lunghi giorni)

Cunta longhi jornati comu fossi
tempu chi servi pi parturiri
prestu si 'nvicina all'occhi i tutti
ma sulu tu ti senti muriri.

Servi tempu pi raggiunari
e puru chiddu pi capisciri,
succeri quandu avimu autru i fari
e du spettari non faci piaciri.

È comu si hai na cutra supra i spaddi
pisanti e 'nzuppata ra to surura
camini cari e ti jazi vai avanti
viatu vo bandunari da calura.

Si pi fami ti mangi nu granatu
sicuru non ti cacciasti l'appetitu
ti pigghi pi fissa sulu garantitu
e ora cunta i pastiddi comu an curnutu.

TRADUZIONE


Conta lunghe giornate come fosse
il tempo che serve per partorire
presto si avvicina agli occhi di tutti
ma solo tu ti senti morire.

Serve tempo per ragionare
e pure quello per capire
succede quando abbiamo altro da fare
e quell'aspettare non fa piacere.

È come se hai una coperta sulle spalle
pesante e inzuppata del tuo sudore
cammini cadi e ti alzi vai avanti
velocemente vuoi abbandonare quel calore.

Se per fame mangi un melograno
sicuramente non ti caccia l'appetito
ti prendi per fesso solo è garantito
e ora conti i noccioli come ad un cornuto.

 

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6 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 20/10/2012 10:41
    Bellissima, soprattutto la versione originale che ho capito benissimo.
  • Rocco Michele LETTINI il 19/10/2012 19:56
    Calabrisella mia quanto sei brava a vernacolar...
    Calabrisella mia quanto sei grande a meditar...
    Calabrisella mia quanto sei forte a strabiliar...

    IL MIO ELOGIO TERRY...

6 commenti:

  • stelsamo il 22/10/2012 10:23
    Bellissimi versi in entrambe le versioni! Complimenti!
  • laura marchetti il 20/10/2012 08:30
    stile e riflessioni davvero unici
  • roberto caterina il 20/10/2012 00:32
    Belli questi lunghi giorni in dialetto, bella anche la traduzione
  • loretta margherita citarei il 19/10/2012 19:49
    molto bella e musicale in vernacolo brava
  • Anonimo il 19/10/2012 19:42
    Le tue poesie in dialetto sono una tua specialità Sono molto belle e ci aiutano a riflettere. Mi piace tanto la prima strofa. Brava Tere!
  • Anonimo il 19/10/2012 18:16
    Magnifica Tere, la prima strofa è già una profonda meditazione su cui non ci soffermiamo, quasi mai a pensare. Eppure è una realtà a cui non possiamo sfuggire.
    Bravissima!

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