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La taverna

Uomini immusoniti o brontoloni
altri ciarlieri
sistemati alla rinfusa
là, sopra dei banchi
se ne stanno in compagnia
di poco di buono e sfaccendati.
La brezza serale
avvolge leggera le cose
ed i pochi abitanti,
portato dal vento
un suono di fisarmonica sale
al cuore di quegli uomini rudi.
Tintinnano i bicchieri colmi
così fino a notte fonda
per tenere lontano dalle menti
il pensiero del lavoro che manca.

 

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2 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Anonimo il 08/11/2012 13:12
    Una taverna, un suono di fisarmonica... tante persone uguali e, nello stesso tempo, diverse tra loro, fanno dell'opera un dipinto ricco d'attualità, dove, in primo piano, risalta la mancanza di lavoro. Bravo!
  • Grazia Denaro il 21/10/2012 00:38
    Una bella poesia evocativa dipinta come un quadro che sento di condividere pienamente, apprezzata!

2 commenti:

  • Anonimo il 30/10/2012 11:35
    Non sono mai stato in una Taverna. La sua scrittura è stata in grado di trasportarmi lì . I miei complimenti. Saluti da USC
  • Anonimo il 30/10/2012 06:38
    Nel mio paesino certi luoghi ti ritrovo si chiamavano "cantine", solo per uomini e dove si mesceva solo vino per affogare insoddisfazioni e delusioni. Forse il poeta ricorda anch'egli qualcosa che è stato, sostituito ora dal bar... un'immagine in bianco e nero splendida.

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