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Il cacciatore

La voglia di vivere ci prende per mano,
regalandoci ancora splendori e chimere.
Passioni nascoste ci sfiorano il cuore,
spingendoci verso intriganti avventure.
Il buon senso ci frena, camminandoci a fianco,
l'euforia ci assassina cinica e assurda.
L'uomo che caccia non vede la preda,
ma, bramoso di gloria, continua a sparare.
Ed oltre il confine della lucidità
la nebbia cancella ogni visuale.
Quell'uomo è da solo, in mezzo alla gente,
distratto e confuso cammina nel nulla.
La donna lo vede e, con fare sapiente,
furbetta e sagace sul suo seno lo culla.
Non è un amatore, quell'uomo distratto,
e quindi dal gioco rimane ammaliato.
Ma il tempo gli è amico e cancella ogni cosa,
le ferite e gli acciacchi di una vita pietosa.

 

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6 commenti:

  • sara rota il 19/11/2007 11:45
    Molto azzeccata la scelta delle rime... piacevole da leggere, bravo Francesco.
  • Pier Francesco Maguledda il 18/07/2007 09:51
    Pro leggere bi cheret ojos.
    Pro cumpredere basta sa conca.

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