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Tra le braccia del parco

Tappeti di foglie danzano i sogni si danno la mano
Un fico parla ad un pino e guarda lontano
Il cielo oggi fa le bizze sembra un bambino
Ecco ora sta quasi per piangere una nube
Sembra avergli fatto un dispetto
Gli ha portato via un raggio di sole
Siamo a fine ottobre e sbocciano ancora le viole
Sono ai piedi di una quercia che racconta di un passato
Fili d'erba ascoltano la sua voce
Ride offrendo noci un noce
La rosa canina fa invidia a tutti quanti
Accanto ad una vecchia panchina
Rotola una carta nel vento piange in silenzio
Involucri che qualcuno ha abbandonato
Uno scoiattolo che è stato sorpreso
Ha trovato un mio sogno e l'ha rubato
Occhi che mi scrutano mi osservano
Sono i cespugli spinosi delle loro memorie
Sono orgogliosi bacche regalano alla vista
Guardare e non toccare
Sempre verde l'abete alza i rami al cielo
Pace si respira
La cattiveria qui non è di casa
Abita dietro finestre abbassate e porte chiuse
Là dove è vietato l'ingresso anche alla luce
Ricordi si dondolano su di un'altalena
Una giostra spostata dall'aria che si muove appena
Ascolto osservo ed io
che gioco Ad essere bambina
Tra le braccia del parco
In una grigia mattina

 

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1 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 27/10/2012 11:56
    Molto apprezzata e piaciuta questa tua straordinaria.

1 commenti:

  • Anonimo il 26/10/2012 13:58
    le braccia della natura che ci avolgono in un abbraccio, dove tutto è ovattato... ricordi che tornano alla mente ricordi lontani della nostra fanciullezza che ci riportano alle giostrine di un parco... che bella laura i miei complimenti bacioni

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