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Bussando alla porta

Tuppe tuppe
amici miei,
ma sentite
ma sentite
e nun ruspunnite,
ma ca ggià fa;
tuppe tuppe
amici miei,
songu ore
ca tuozzulo
e tuozzulu
a stu battagliu
e vui nun ce stati;
tuppe tuppe
amici miei,
a 'gazzarsi
niente giova,
se veru nun vuliti
sta mia compagnia
ca a niente serve 'cchiù
a niente serve 'cchiù.

 

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5 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 03/11/2012 13:35
    OGNI RIFERIMENTO A FATTI E PERSONE È PURAMENTE CASUALE...
    BRAVO DON...

5 commenti:

  • Anonimo il 03/11/2012 21:12
    Debbo dire ch'è da qualche anno ormai, che pubblichi poesie, fedele e costante, nonostante gli alti e bassi e il mal funzionamento di PR. Alcuni dei vecchi autori sono andati via, tornano ogni tanto, e i nuovi, purtroppo, vanno e vengono, amano essere commentati e letti, ma non pensano minimanete di ricambiare il commento; di conseguenza, ci sono pochi commenti e poche letture... per tutti.
    Se il sito va ancora avanti, è per chi ha ancora la costanza e la pazienza di rimanerci, compresa me e altri che ben conosciamo, pubblicando e commentando. Diversamente, dato che siamo nel periodo dei morti, a quest'ora, sarebbe già defunto.
    Continua a farci compagnia Don.
    Bella poesia.
  • Anonimo il 03/11/2012 17:10
    No, io non riesco proprio a leggerti in chiave triste... È così graziosa questa tua, e nonostante il gran penare di tutti noi quando PeR non funziona. BRAVO!
  • loretta margherita citarei il 03/11/2012 15:21
    ma su don, cosa sarebbe il sito pr senza te?
  • Antonio Garganese il 03/11/2012 14:35
    Il tuo contributo serve sempre. Ciao.
  • Alessandro il 03/11/2012 13:45
    Ottimo sfogo in dialetto. La tua compagnia, comunque, serve ancora.

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