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I grilli, le nuvole e le fate

Venire via
Al tramonto
mano nella mano delle fate
senza capire il perché.
Le fantasie sul lago rapiscono così
la mente di chi osserva
le foglie e il vento e l'isola rocciosa
dove si ritirano le nubi quando sono
giovani
e non sanno quanta acqua dovranno
portare.

E se le fate lasciano poi andare
noi e le nuvole bianche
rimane pur sempre l'idea
di poter
somigliare solo a noi stessi

perché il canto dei grilli ci fa sentire
la mano delle fate
che accarezza il nostro stupore
senza davvero sapere noi
perché.

 

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3 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Alessandro il 06/11/2012 13:54
    Atmosfera fiabesca, personaggi mistici si legano in armonia allo sfondo di un paesaggio notturno, incontaminato. Chiusa ermetica quanto basta.
  • Don Pompeo Mongiello il 06/11/2012 11:08
    Soave nella sua forma, sublime nel suo contenuto.
  • Rocco Michele LETTINI il 05/11/2012 09:59
    MIRABILMENTE COSTRUTTA... FLUENDO AL LETTORE LIBERA INTERPRETAZIONE... IN METAFORA DI RIFLESSIONE... IL MIO ELOGIO ROBERTO...

3 commenti:

  • stella luce il 08/11/2012 07:19
    la natura è capace di molte parole... così come le fate basta vederle e sentirle... bellissima
  • Don Pompeo Mongiello il 06/11/2012 12:57
    Un plauso per questa tua tanto tanto bella!
  • karen tognini il 05/11/2012 07:20
    Bellissima Roberto... bravo!...

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