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Quasi notte

S'agita nel petto il silenzio di un gelido abbandono
So che mai più rinascerò
E non mi sento uomo,
Se non tra i fumi d'un ricordo
In cui t'incoronavo sacramento.
Rimani nella mente,
E tra i pensieri scivolo
Su macchie di petrolio.
Ingannato.
Desolato.
Impaurito.
Ho elemosinato con il pianto
quell'affetto che non ti è rimasto dentro
ho battuto i pugni su un tavolo
in cui a scorrere era solo il mio sangue
misto a lacrime
ed ho perso ogni parola
ancorato a questa vita
rimango appeso ad una preghiera
pugnalato all'anima,
sanguinante,
trafitta.
le mie orecchie sono stanche
le mie labbra secche
lontano il sentimento
ed è quasi notte
e di me non rimane che un respiro
che adesso ha perso il suo significato.
Mi volto e sono solo
Ti guardo e sono ancora più solo.

 

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1 recensioni:

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  • Alessandro il 06/11/2012 13:35
    Un dolore difficile da contenere, desolazione notturna che non lascia scampo. La stanchezza è quella dell'anima. Davvero ben scritta

2 commenti:


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