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Rughe vergini

Pettina parole levigate come rami
accartoccia pensieri
mostri
reami.
Intreccia lino misto a foglie
raccoglie colore
forma
spessore.
Partorisce ordito profumato di brace
stende tempo
ruvido
fugace.

Nasce una ruga
come solco vivo
scorre in essa
l'inchiostro corrosivo.

Veste il volto
disegna la vita
per ogni cicatrice
lecca la ferita.

 

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4 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 08/11/2012 14:05
    Un laudo sincero e dovuto per questa tua straordinaria davvero!
  • Alessandro il 07/11/2012 00:02
    Il contrasto che parte dal titolo, la chiusa magistrale: i versi prendono forma dall'inchiostro che scorre nelle nostre rughe, donandoci sollievo. Forza dal dolore, ispirazione dalla sofferenza, luce dal buio.
  • Rocco Michele LETTINI il 06/11/2012 23:59
    O_R_I_G_I_N_A_L_I_T_A' nel tuo scrigno letterario... la dote di un vate!
    UNA QUARTINA DI CHIUSA NCOMIABILE...
    IL MIO PLAUSO E... LA MIA LODE TERRY

4 commenti:

  • stella luce il 08/11/2012 07:05
    bellissimi i tuoi versi... le rughe avrebbero tanto da raccontare... però uffi non sono belle da vedere
  • Anonimo il 07/11/2012 19:59
    forte bella incisiva... splendida lirica sorè ... sei forte... bacioni
  • Gianni Spadavecchia il 07/11/2012 06:52
    Bellissima chiusa Teresa, mi piacciono tanto le rime.. Un abbraccio
  • Antonio Garganese il 07/11/2012 05:09
    Favola vera fra mostri e braci roventi: forse una nuova ruga attesta la sofferenza ma l'inchiostro la lava e la spiana aprendo la speranza.

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