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Ruvida

Bufera di vento...
tutto questo silenzio..
esplode il colore
i miei palmi gelati
i giorni andati
e il tempo che viene
che viene su come
il mio nome..

Il senso che si ha
dei pensieri che corrono veloci
delle mie braci ardenti e feroci
sul letto di calamaio
non sento nessun miraggio
aspetto senz'altro
sto solo aspettando

La mia pazzia è solo questo
La mia follia deriva dal concetto
La mia finta agonia nel cercare un pretesto
e sentirmi diverso
da quel che sono io stesso

Parole che scorrono
come fiumi in un vortice
arrancano ciò che dimenticano
dimenano il fulcro che inventano
diventando diventano divertite
scintille di spirito
mescolate nel vento

La mia poesia che non è concetto
La mia armonia deriva dal pretesto
La mia follia che cerca e trova me stesso
e poi solo questo
modo di sentirmi diverso

 

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4 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Gianni Spadavecchia il 11/11/2012 07:12
    Bellissima chiusa, ritmata quasi da una musicalità apparente. Piaciuta!
  • Rocco Michele LETTINI il 10/11/2012 05:31
    TUTTA LA VERITA' DI UN PESSIMISMO SOFFOCANTE...
    TOCCANTE VERSEGGIO... IL MIO PLAUSO... SERENA GIORNATA...

4 commenti:

  • Anonimo il 24/11/2012 16:28
    intensa bella e maledettamente sofferta bravo giuliano
  • stella luce il 12/11/2012 12:02
    una ruvida poesia... di una grande anima
  • Alessandro il 11/11/2012 13:16
    La poesia dalla follia, un concerto di dissonanza che colpisce a fondo. Piaciuta
  • vania antenucci il 10/11/2012 20:06
    Divina, scorevole, parole al quanto perfette complimenti mio caro e lode al caro poeta confermato Bravissimo

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