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Cassetti in uno specchio

Apro cassetti dove la polvere
ha creato disegni
Immagino di vivere
la vita che avrei voluto
Oggi finisce il vecchio me
e ne comincia un altro
fatto di gomme da masticare

Quanti occhi dovrò vedere
prima di ritornare a parlare?

Mentire al proprio specchio
è una dolce libertà
quando pace è stata fatta
e il dolore riposa
in un cassetto.

 

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3 commenti     5 recensioni    

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5 recensioni:

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  • Anonimo il 12/11/2012 10:40
    Un testo introspettivo molto significativo e profondo. Belle descrizioni, accompagnate da metafore davvero suggestive, completano il valore della pubblicazione. Buona giornata!
  • Ezio Grieco il 10/11/2012 11:39
    Introspettiva equilibrata e onesta, come onesto è il riconoscere l'insoddisfazione, che in ogniuno di noi, latita in fondo all'Io e genera, nei momenti difficili, il rigetto della vita che conduciamo, e che, forse per comodità o paura, non osiamo cambiare.
    Piaciutissima.
    cl
  • silvia leuzzi il 10/11/2012 11:07
    Immagino di vivere
    la vita che avrei voluto
    La vita come costruzione di fantasia, come immagini allo specchio che gli anni riempiono di una polvere grassa e appiccicosa. La vita come liberazione dei legacci imposti da una società che ha preso a modello l'ipocrisia. Giunti nel bel mezzo del cammin di nostra vita, come diceva il padre Dante, un bilancio è doveroso. Ecco il nostro io rabbioso, che mastica strafottente gomme da masticare per provocare chi? sempre noi stessi per obbligarci a spalancare le nostre porte chiuse... perchè la vita ora ci chiama ad essere veri e a non sperperare minuti preziosi e irripetibili.
    Oggi finisce il vecchio me
    e ne comincia un altro
    fatto di gomme da masticare

    Buttare via il vecchio cencio di quel che siamo e prenderci per nuovi, sottobraccio come amici e accettare con un sorriso quel che non ci è mai piaciuto, ciò che non abbiamo mai voluto e riporre nel cassetto del dolore tutto il grigio che ci segue e mentire alla propria testa per il sollievo effimero di un sospiro
    Questa poesia esprime con una chiarezza dolce e raffinata tutta la consapevolezza di un poeta adulto, che ha imparato a camminare con un sorriso in mezzo al dolore.
    Come al solito questa è una mia banale interpretazione ed è ciò che mi ha suscitato questa tua lirica che ritengo bellissima e la sento molto vicina al mio sentire di questo momento... siamo in sintonia Vichy ciao
  • Anonimo il 10/11/2012 08:48
    bella la serenità che ne traspare... molto "equilibrata"!
  • roberto caterina il 10/11/2012 07:44
    Mi piace l'idea che l'altro sé venga masticando, immagine forte e quotidianamente triste che alcune categorie di persone (come gli ex fumatori) ben conoscono. Bella.

3 commenti:

  • Gianni Spadavecchia il 11/11/2012 15:33
    Il dolore riposa in un cassetto, sempre parte della tua vita però.. Bella Vincenzo!
  • Alessandro il 11/11/2012 13:14
    Cassetti polverosi in cui ogni tanto vogliamo dare un'occhiata, per curiosità o per ritrovare il coraggio delle nostre azioni. Piaciutissima
  • Ugo Mastrogiovanni il 10/11/2012 11:31
    Tutti spesso immaginano di vivere la vita che avrebbero voluto, tu lo fai con una bella poesia e molti ti invidieranno: pochi possono prendersi il lusso di masticare... gomme!

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