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Novembre

Tu as vu?
Non so, cosa...
Il neige
ahm, di già
questo bianco Inverno, gela
animi e aneliti, di ogni età
c'est vrai, Tu vas?
forse
il vialetto che porta oltre il bosco di Querce
dorme già sotto una coltre, che pare Neve
di rimpianti, vestiti d'incomprensioni
Mon cher, mon place est chez Toi
per altri cento anni
guarda
stamattina il pendolo Vitae si è fermato
segna sempre la stessa, scena
Sì, mi ricordo di Te
delle tue mani e dell'eloquio, che trasmettono
Aspetta, chiudi la porta
la bufera infuria
non come quella che alimenta tumulti, forse ira e
mi rende, estraneo in questo grandangolo
Exscuse moi, ma ti amo ancora
non più, io...

 

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2 commenti:

  • Anonimo il 15/11/2012 12:49
    novembre... bianco inverno... viali che prima erano versi e pieni di vitaa ora vestiti di bianco, di incomprensione, di rimpianti... troppo tempo è passato... nonostante tutto mi ricordo di te!!!!
    metafore bellissime gravo Ignazio e grazie perchè mi permetti di entrare nei versi delle tue bellissime liriche...
  • loretta margherita citarei il 10/11/2012 15:22
    molto originale un bel testo complimenti amico mio

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