accedi   |   crea nuovo account

Via Ampère

In quel tempo
l'autobus di Londra correva nel salotto
immerso nel suono del silenzio
il fucile a tappi sparava la sua docile violenza
e la paura mi stringeva il ventre
quando alla mattina mi presentavo al cospetto delle suore
col papà vicino e un carroarmato in mano.
Il pomeriggio uscire dal ventisei per correre ai giardini
dai cespugli spiare i movimenti di una pazza e scrollarsi un bruco dalla maglia
fuggire il catechismo e perdersi nelle avventure dello schermo.
La sera davanti al Cremlino e Architettura
barricare la finestra e decollare in astronave con la bambina preferita
chiudere gli occhi e trovarsi qui come se nulla fosse.

 

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

11 commenti:

  • augusto villa il 22/10/2007 15:20
    Surreale?... Realissima direi, duramente reale...
    Ciao Marco!.. L'importante è non dimenticare mai...
  • marco moresco il 03/09/2007 10:21
    ciao Natalia, grazie per i tuoi lusinghieri commenti, mi confondi, sono un bambino timido, per l'astronave mi fanno storie, dicono che i maggiori di dieci anni non la possono guidare, sai com'è la burocrazia...
  • sara rota il 27/08/2007 13:39
    Troppo surreale... mi ricorda un libro di Benni...
  • DOMENICO DE MARENGHI il 24/08/2007 13:49
    No comment...
  • Diana Moretti il 20/07/2007 19:00
    bel quadro dove il punto di vista del bambino che eri si mischia e si scioglie con lo sguardo dell'adulto che sei ora.. Dia
  • marco moresco il 20/07/2007 18:04
    ciao Franco, non sono più residente lì da parecchio, ma abito sempre vicino, ora capisco a che cantier alludevi, alla prossima, Marco
  • celeste il 20/07/2007 15:56
    Molto bella. a me piace

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0