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Ottobre

Ottobre l'ennesimo è arrivato
l'ho scorto stamane laggiù,
rattrappito
tra la rugiada d'un prato
scostar le foglie
come capelli dalla fronte d'un bambino,
aveva il profumo familiare
della corteccia bagnata
di muschio e funghi
e dei rimpianti.
M'ha parlato
del tempo andato
del tempo perso
e di quello che si fa aspettare.
Intorpidito il sole indugia
distratto come me
dalla danza d'ombre
che s'allungano
si dispongono
fin nel profondo
per le strade della città antica
come a conquistarla
l'invadono
mimando
la fredda malinconia...
Cade qualche goccia
e in me riecheggia
nel mio vuoto,
mi affido
alla notte,
ai suoi prodigi
agli amici fedeli
ai loro auspici.

 

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4 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Anonimo il 04/01/2014 01:44
    Molto apprezzata... complimenti.
  • Anonimo il 12/11/2012 18:40
    Questa poesia è molto bella non solo perché hai descritto molto bene i tratti tipici e malinconici dell'autunno, ma anche perché hai saputo cogliere i tempi e le pause nel modo più opportuno. Complimenti davvero.

4 commenti:

  • augusta il 19/11/2012 11:44
    i miei complimenti... molto molto bella... grazie
  • Alessandro il 12/11/2012 18:22
    Ottobre arriva e ci parla. È in arrivo l'inverno e ci rifugiamo negli affetti. Piaciuta
  • giuseppe gianpaolo casarini il 12/11/2012 16:20
    Belle immagini.. belle riflessioni..
    bravo!
  • Grazia Denaro il 12/11/2012 15:15
    Delle belle considerazioni dell'ottobre già andato, piaciuta!

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