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Petali al vento

Sono ancora qui come un seme
di tarassaco soffiato nel vento
sono ancora qui e non mi basto
mai.
Volo sognando, vago girando
una notte e un altra notte ancora,
accecato di lampi elettrici, vago
mille labirinti odorosi, vago il
filo del rasoio e sanguinando
vago un altro taglio ancora.
Sono ancora qui con i miei
occhi di conca che attraversano
il sale del mare,
sono ancora qui con il mio dito
medio per gli autovelox, gli sbirri,
i politici, i caramba e tutti quelli
che mando di cuore a sukare.
Sono ancora qui come trasfusione
mentale, con i miei dedali folli,
le mie paranoie di sabbia, con il
mio usbergo di fragilità e il mio
cuore di cristallo che non vuole
smettere di vibrare.

 

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2 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 16/11/2012 14:27
    IL PROPRIO ESSERE IN UN DECANTO CORREDATO DA VERSI FANTASTICI NE LA PUR PROFONDA RIFLESSIONE...
    IL MIO PLAUSO SIMONE...
  • Ferdinando Gallasso il 16/11/2012 12:20
    Magnifica e suggestiva, intrisa di emozioni e sensazioni visive con una ricerca dei termini mlto accurata e mai banale.
    Molto piaciuta, complimenti a te

2 commenti:

  • Alessandro il 17/11/2012 14:22
    Un seme che vaga, trasportato dal vento, in cerca di un terreno fertile. Ottimi gli ultimi versi sulla fragilità del cuore. Letta con piacere.
  • Anonimo il 16/11/2012 12:12
    La trovo bella e profonda. Bella la chiusa nella presa di coscienza di sè, malgrado tutto quello che ci circonda.

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