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Morte

Afflitto tra correnti impetuose
preso dall'onda nel dolore
nel fondo senza il respiro
lacrima mia tra mille v'è.

Braccia aperte alla luce
fioca nel dolce sprofondare
al buio soccombe la carne
nel silenzio del fondo del mare.

La sabbia è nebbia celante
e iddio vedere non vuole
così muore il credo all'amore
al cielo il dolce guardare.

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 17/11/2012 09:01
    QUARTINE MIRABILMENTE ARMONIOSE NELLO STILE IN UN VERSEGGIO EMPIO DI CREATIVA RIFKLESSIONE... IL MIO ELOGIO MASSIMILIANO...

2 commenti:

  • loretta margherita citarei il 17/11/2012 20:07
    molto armoniosa apprezzata
  • Alessandro il 17/11/2012 14:31
    Componimento di enorme spessore, il requiem del sentimento amoroso. Lirica nella sua tragicità.

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