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Vita o Morte

Quando l'egoismo soffoca i sentimenti e l'amore tace
e si rifiuta di comprendere
la sofferenza del cuore altruì
allora si spezza un legame forte.
Non resta che andare sul filo di lana
il cammino è una strada sterrata
arata dal dolore
coperta di foglie morte.

A cosa è servito il tuo coraggio!

Ora mendichi all'angolo della vita
ortiche
sotto i piedi gonfi di dolore
in cerca della tua sorte.
I superpotenti sempre abbondano
e coprono l'anima dei più deboli
come una muffa nera copre e annulla l'identità
in crema e schiuma.
Nel tempo di fame e spazio freddo
la memoria ha stanze immense
camere colme di specchi e polvere.

La morte è una specie di vetrina sconcia.

Devi essere vivo nelle braci
per un mutamento graduale e lento
riemergendo dalla profondità
come un cigno d'argento.
Non ascoltare i canti
sono solo sirene danzanti
emerse da Itaca.

Nudo mi espongo al gelo pungente
e rompo l'arcana monotonia
brucio nel fuoco bianco silenzioso
sulla strada morta.
Per ricreare la vita.

 

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2 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Anonimo il 24/12/2012 18:06
    Vita e morte, due estremi della stessa realtà, in cui l'amore è soltanto il filo conduttore che ne determina il significato vero e profondo.
    Sperimentare la morte è, spesso, un rendersi conto della propria finitezza, ma è anche l'opportunità per prendere coscienza e per andare avanti, magari con più forza, verso la vita.
    Complimenti e buon Natale.
  • Anonimo il 19/12/2012 12:26
    Un componimento poetico, davvero profondo, riflessivo, introspettivo, colmo di intense e significative metafore, sulla tristezza che porta, spesso, a scegliere la vita oppure la morte. Sinceri complimenti per la pubblicazione!

2 commenti:

  • Anonimo il 19/12/2012 16:11
    Mi associo con Arcangelo, Eugenia. Questa tua mi era sfuggita, era da commentare perchè è bellissima e coinvolgente!
  • Alessandro il 20/11/2012 23:45
    La morte come una vetrina sconcia... componimento profondo, riflessivo, costellato di sottili analogie.

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