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L'amore è solo

Quando
sento il respiro
della tua pelle
mi fa male
la voce
s'incrina
e mentre
i tuoi baci
sono lenti
il mio cuore
cessa di tutte
le funzioni
vitali.
Sei il mio sesso
cedo
alle tue carezze
ma sono
come aghi e spilli
conficcati
nel ventre.
Allungo il tempo
per rimanere
accanto a te
per non morire
di te.
Non ti posso
spiegare
l'amore
è solo.

 

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3 recensioni:

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  • Anonimo il 22/11/2012 08:51
    Vero! l'amore è solo e la tua poesia è bellissima!
  • Rocco Michele LETTINI il 21/11/2012 18:59
    PERSONALE INTERPRETAZIONE DI LODEVOLE CORREDO...
    IL MIO ELOGIO E LA MIA LODE AUGUSTA...
  • Anonimo il 21/11/2012 18:59
    forte immagine iniziale carica di carnalità: il "respiro della pelle", come se la pelle stessa prendesse vita e respirasse, trasudasse, parlasse come organismo a sè stante che è dunque anche in grado provocare dolore.
    diversi topoi interessanti:
    - confine dolore-amore: all'inizio accennato con l'allusione a una pelle animata in grado di far male, di indolenzire la voce. ripreso più avanti con la similitudine degli aghi e degli spilli; le dolci carezze si trasformano in punte di dolore nel ventre esplicitando un sottilissimo confine tra dolore e amore e una continua metamorfosi fra i due. Può esistere amore senza dolore?
    - eros e thanatos: topos arcaico che emerge due volte. la prima nell'immagine del cuore che cessa di battere, la seconda nel tentativo di dilatazione del tempo appunto finalizzato a non morire d'amore (verso 24). amore e morte risultano concatenati come ombra e luce dove non si riesce sempre a capire quale dei due sia l'ombra e quale la luce.
    - solitudine e incomunicabilità: tema impresso direttamente dal titolo e abilmente riassunto negli ultimi 4 versi. di fronte a un'ondata di sensualità si spalanca un inspiegabile abisso di solitudine, la voce trema, s'incrina e forse l'amore non basta a colmare quel vuoto che attanaglia il ventre.

    consiglio stilistico: la scarsa punteggiatura può essere una scelta stilistica e a volte permette uno scivolamento più fluido sui versi, ma attenta perchè può anche sviare il lettore dal messaggio che tu vuoi dare rendendo più ambigue le connessioni logiche.

16 commenti:

  • augusta il 09/12/2012 09:03
    alice... ciao... 1 beso
  • alice righetti il 08/12/2012 21:43
    l'amore è, sofferenza e gioia... ottima!!!
  • augusta il 24/11/2012 08:14
    ciao gianni grazie.. 1 beso
  • Gianni Spadavecchia il 24/11/2012 07:39
    Bello questo tuo amore così passionale e travolgente Augusta.. Scritta bene!
  • augusta il 23/11/2012 11:46
    luana carissima... la solitudine è la morte dell'anima... l'uomo ha bisogno di testimoni nella sua vita... per non far finire quello che è già finito serve silenzio... queste sono le frasi che maggiormente mi hanno colpita... mi sono alzata in piedi mi sono chinata... e ho compreso... quanto è grande l'amore... ma non riusciamo... a descriverlo per intero...è così difficile... il tuo commento finale...è da 3 inchini... un grande.. beso...
  • Luana D'Onghia il 22/11/2012 16:47
    Se Shakespeare affermava che "l'amore non sa parlare", senza alcun dubbio non saprà nemmeno spiegarsi. Ma mi chiedo se sia l'amore o l'innamorato a restare solo. La solitudine è la morte dell'anima. L'uomo, per natura, ha bisogno di raccontarsi, sente la necessità estrema di fare: fare sesso, fare una doccia, fare una torta... un fare che sia qualsiasi cosa che lo tenga attivo. Un fare che abbraccia l'intero di una parte, la totalità di un solo respiro: la nostra vita! Ma tutto questo fare, se non può essere detto, se non trova un senso di quel che è, se non ha un fuori, oltre che un dentro, o, persino, altri dentro in cui vivere, perde la propria dignità. L'uomo ha bisogno di testimoni nella sua vita, perché questi sono il suo valore e, contemporaneamente, conferiscono valore alla propria esistenza. L'essere umano ha la necessità di capire, di sentire che c'è e che ci sarà: non vuole essere dimenticato, perché, si sa, la vita risiede nella rugiada del ricordo e l'uomo è consapevole dell'orrida caducità, del brivido di morte e di fine che soffoca l'esultanza, la speranza, la giocosità e l'allegria della vita. La parola, dunque, è quella illusione di eternità. L'uomo deve dire sè stesso. Del resto, è cosa abbastanza chiara, se ripensiamo agli antichi, i quali, quando non esisteva ancora la scrittura, si tramandavano le storie delle origini e degli spiriti virtuosi attraverso il linguaggio orale e, quindi, con i miti, con i poemi omerici. E il racconto aveva anche una forte valenza pedagogica. Un popolo, dunque, che non voleva essere dimenticato, un mondo che invoca l'eterno! La parola è anche questo: è salvezza. Ed è subito sera, dice il poeta. Ed è così. Rapido è il tempo della vita, arriva presto la fine, anche la fine delle verità della vita. Pure per esse giunge l'ombra della sera, dell'essere apparenze di verità, non verità. Ed è sera, alla fine, anche èerché non si può modificare ciò che si è fatto. L'uomo intuisce tutto questo e l'istinto di sopravvivenza lo induce violentemente a parlarsi. Non spiegarsi significa morire soli. Ma, Augusta, in questa prima parte del mio commento, ho tralasciato il contesto romantico della tua poesia, vado a riprenderlo! Abbiamo visto, dunque, come le parole possano far rinascere, ma esse possono anche far nascere e far morire una relazione. Agiscono su emozioni e sentimenti non espressi per pudore o ritrosia o timidezza, portandoli alla luce, comunicandoli. Così iniziano storie, coinvolgimenti, intimità. Agiscono pure sulle cose che pensano, ma non si dicono, persone le cui anime sono ormai luoghi chiusi e lontani. Se non parlano, queste persone continuano, magari per necessità, pur se stancamente o nella noia, a stare insieme; se parlano, dalle loro parole nasce il litigio e l'insulto, loffesa: la verità di ciò che ora è la loro vita. Per non far finire quello che è già finito, serve il silenzio.
    Condivido la recensione e il consiglio della persona anonima: Augusta, tutte le tue poesie sono come una lastra, attraverso la quale si evidenzia la sintomatologia d'amore, la malattia d'amore! BRAVISSIMA!!!
    Luana D'Onghia
  • augusta il 22/11/2012 12:59
    carissimo.. stagista qual buon vento ti porta dalle mie parti... mi fanno piacere i tuoi interventi.. e ne rimango sempre molto lusingata... un grande.. beso...
  • celeste il 22/11/2012 12:19
    Buongiorno Augusta! Permettimi di dirti che questa poesia è fantastica... da brividi d'amore!!!
  • augusta il 22/11/2012 09:57
    ciao fri... grazie... nasciamo soli... viviamo soli... moriamo soli... un grande beso...
  • augusta il 22/11/2012 08:04
    grazie al mio inestimabile... rocco... un grazie di cuore a loretta...
    a 7q... giuro mi aspettavo di peggio... per la punteggiatura o anche metrica che dirti non ho scuole alte(tutto il sito o quasi ormai è a conoscenza)vado ciò che mi getta l'istinto... estro... ecc... cmq grazie... 1 beso a tutti voi...
  • loretta margherita citarei il 21/11/2012 20:02
    bella la chiusa apprezzata
  • 7q il 21/11/2012 19:05
    non so perchè sia uscita anonima ma la seconda recensione l'ho scritta io
  • augusta il 21/11/2012 13:07
    grazie alessandro... e naturalmente a... s. m. b.
  • Alessandro il 21/11/2012 13:03
    L'amore solo, incomprensibile ma trascinante. La passione così intensa da sembrare dolore. Molto carina
  • augusta il 21/11/2012 12:46
    mi ritengo una privilegiata... un tuo commento sulle mie... 1 beso...
  • senzamaninbicicletta il 21/11/2012 12:43
    è la chiusa che racchiude tutto il significato dei versi e rende bella questa poesia

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