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Falliti Traghettatori

Occhi vuoti,
occhi spenti,
occhi cerulei,
occhi color terra umida,
come tanti vestiti vuoti
in attesa di un corpo,
di una vita da vivere.

Li guardiamo morire
senza scomporre il volto,
chiedendo a gran voce
risposta a loro
di ciò che non domandammo,
di ciò in cui fallimmo.

Li guardiamo spegnersi
dietro il bagliore di uno schermo...
indarno cantarono
moderne Cassandre.

Di tutti quelli
che furono i nostri sogni
non son rimasti che fili
ad intrappolare
quelle gole senza fiato

Li guardiamo morire
come falene
nelle notti d'estate.

Li guardiamo morire,
piangendo sulle loro spalle
la disfatta nostra vita,
mancando alfin
a quello, che era il nostro compito
di adulti traghettatori di futuro.

 

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5 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Anonimo il 22/11/2012 16:10
    credo che questa più che una poesia sia una vera e propria fotografia e dedica per le nuove generazione, forse con dentro anche qualche senso di colpa... condivido tutto, bravissima!
  • Rocco Michele LETTINI il 21/11/2012 21:59
    LIBERA INTERPRETAZIONE CERCATA IN UNA QUOTIDIANITA' DI RAVVEDERE... IL MIO ELOGIO SILVIA PER LE TUE SINGOLARI POESIE PREGNE DI TOCCANTE REALTA'...

5 commenti:

  • silvia leuzzi il 24/11/2012 16:49
    Grazie Fri il senso di colpa c'è eccome... io sono un adulto fallito traghettatore... anche se a mia volta non ho avuto dinanzi che fallite utopie.
    Rocco a te un pensiero affettuoso sei sempre così presente che mi commuovi un bacione a tutti
  • silvia leuzzi il 22/11/2012 08:11
    Grazie amici, grazie di cuore
  • Antonio Garganese il 22/11/2012 06:17
    Sguardo spietato ma condivisibile della situazione attuale: i giovani sono disorientati ma non ne hanno tutte le colpe, c'entra anche chi li ha preceduti.
  • loretta margherita citarei il 22/11/2012 04:50
    originale molto apprezzata
  • Alessandro il 21/11/2012 22:51
    Traghettatori ora ciechi e senza orientamento, incastrati in una palude, gli occhi divorati da uno schermo. Bella critica.

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