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Quando ti ho vista

o tesoro, tesoro mio adorato
amore di così belle avventure
leggendo scoprirai quanto io t'ho amato

secondo che ti vidi le paure
che avvolgevano ciò che del mio cuore
restava, diradarono in più pure

luci d'aurora che davano amore
come un naufrago in nebbiosa palude
si toglie tale foschia e vien l'albore

del sole, così il mio cuore che nude
le paure cacciò e m'avvicinai
schivo come tal che al Signore allude

poi tirai mio fiato e allora parlai
e se anche di un "ciao"pronunciai parola
ti sono grato perché io giammai

avrei detto, e come la barcarola
anche se lenta all'onda va tremando
e che essa la incalza e la rende a vola

così fece il mio animo, e titubando
lento parlai e poi ti presi la mano,
mi guardasti e io risposi sorridendo

e come fè il sole dopo il lontano
e periglioso diluvio imperversa
con i suoi raggi lunghi e caldi piano

non oscura più l'onde com diversa
fonte fece, così mio animo radioso
di gioia urlò e speranza prima persa

ritrovò l'animo giacchè pauroso
e guardando capii perché sarà
della tua bellezza io molto voglioso.
Colui che ti ama e sempre ti amerà

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 22/11/2012 08:16
    Bellissime terzine con una chiusa in quartina di stessa altezza. Complimenti!

2 commenti:

  • loretta margherita citarei il 22/11/2012 04:48
    gradevole testo complimenti
  • Alessandro il 21/11/2012 22:53
    Dichiarazione d'amore eterno e immutabile, superata la timidezza subentra la consapevolezza. Piaciuta

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